venerdì 6 maggio 2011

Libri di svolta: Le parole sono finestre [oppure muri] e altri di CNV

Per i Venerdì del libro, vorrei parlarvi di uno di alcuni libri che per me hanno significato molto.

Il primo è Le parole sono finestre [oppure muri], di Marshall Rosenberg, pubblicato e diffuso in Italia da Edizioni Esserci, un testo che introduce la comunicazione nonviolenta.

Il titolo potrebbe ingannare: sarebbe riduttivo catalogarlo come un libro che parli [solo] di comunicazione, oppure di nonviolenza nel senso più comune che possiamo conoscere o immaginare.



E' un testo che invece offre molto di più: un nuovo modo di vivere, in un certo senso, perchè fornisce strumenti per *sentire* in un modo più consapevole il mondo che ci circonda, ma soprattutto il nostro mondo interiore, il vivente che è in noi.

La CNV insegna a (ri)conoscere e *gestire* - parola inadeguata ma è la più semplice per capire di cosa si tratti per chi non lo ha ancora letto - i sentimenti, per cominciare.

Avete mai riflettutto su quanti e quali sentimenti esistano?
Sul sito internazionale c'è un meraviglioso elenco di sentimenti (che trovate in italiano proprio ne "Le parole sono finestre oppure muri") che lascia stupefatti per la varietà e quantità di sfumature possibili.

E' di grande conforto scorrere questo elenco quando qualcosa di importante accade nelle nostre esistenze e ne siamo travolti, ma anche abituarci a farlo nella vita di tutti i giorni.  Ci sono momenti in cui in noi coesistono tanti sentimenti diversi, saperli riconoscere aiuta a capire di cosa ci vogliano parlare, di quali necessità la nostra energia vitale voglia occuparsi.

La CNV ci insegna che i bisogni espressi dai sentimenti sono universali.
Provate a leggerne la lista: spesso pensiamo che i nostri bisogni siano solo nostri, o debbano essere soddisfatti da una persona specifica, invece la CNV ci mostra che sono universali, che ogni essere vivente ha p.e. bisogno di riconoscimento, piuttosto che di amore, piuttosto che di rispetto per la sua integrità; ma anche di empatia. Su quest'ultima la CNV si sofferma molto e se ne capisce meglio l'importanza nei rapporti umani più significativi, come quelli con i figli, ma anche il partner, i genitori, gli amici (Sly, è questo il libro di cui ti parlavo), e anche sul lavoro, coi vicini.. sempre insomma!

Empatia significa ascolto e accoglienza a 360° dell'altro.
Significa comprendere - atto e facoltà del prendere insieme, includere, capire - un essere umano diverso da noi, lasciando da parte noi stessi e il nostro pensiero razionale.

Siamo capaci di reale empatia?
Cosa accade quando i nostri bisogni sono in conflitto con quelli degli altri, riusciamo ancora ad esser empatici? Riusciamo a riconoscere e distinguere i rispettivi bisogni? A superarne la conflittualità?
Siamo in grado di accogliere i sentimenti altrui, i bisogni degli altri, lasciando da parte il giudizio?

I giudizi si possono rileggere grazie alla CNV come sentimenti e bisogni che gridano per essere ascoltati, riversando sugli altri cose che invece riguardano noi.

Cosa accade nel mio mondo interiore quando giudico una persona? Cosa provo e perchè?

E la rabbia?
Cosa racconta di noi la rabbia? Come impatta sulle relazioni umane? Cosa nasconde? Come si accoglie e rende alleata? Può essere utile?

Se siete interessati a questo tema nello specifico, se vi capita di essere travolti dalla vostra stessa rabbia o di travolgere con essa persone care c'è un piccolo libro molto significativo che approfondisce la gestione della rabbia:
Le sorprendenti funzioni della rabbia. Come gestirla e scoprirne il dono

Non a caso la collana in cui troviamo questo libricino è intitolata: Bisogni e Risposte.


Effettivamente è sensato parlare di comunicazione nonviolenta, ma non è (solo) sulle parole che si vuole e deve lavorare, ma sul mondo interiore che c'è dietro semmai, perchè esse diventino strumenti per esercitare empatia, partendo da noi stessi, esercitandola per prima cosa verso di noi e poi verso gli altri.

La comunicazione nonviolenta propone di procedere secondo uno schema molto semplice e facile da applicare che prevede di guardare con oggettività alle situazioni, fare chiarezza in noi, individuare i nostri sentimenti e bisogni, alleggerire dai giudizi le nostre interazioni, dar voce a cosa essi nascondono, formulare richieste precise quando ci rapportiamo agli altri e desideriamo comunicare loro cosa vogliamo. Questo permette di condividere un messaggio nonviolento che risulta molto efficace e di esercitare empatia, perchè una volta soddisfatti i nostri di bisogni possiamo dedicarci all'ascolto e accoglienza di quelli altrui.

Rosenberg ci spiega come usare il "Linguaggio Giraffa", avendo scelto questo animale perchè gode di una visuale dall'alto e perchè è quello che ha il cuore più grande. Dice che in realtà noi nasciamo con un perfetto contatto con i nostri sentimenti e bisogni, i neonati infatti esprimono in modo spontaneo sia gli uni che gli altri, parlano Giraffa, almeno finchè non vengono condizionati a fare diversamente.

Vilma Costetti, psicologa, fondatrice del Centro Esserci e unica insegnante CNV italiana autorizzata, che ho avuto modo di incontrare due volte, spiega:
La parola crea confusione, malintesi e, in genere, la comunicazione passa attraverso la diagnosi, la classificazione o il giudizio dell'altro. Ci sono tre modi di parlare che rendono difficile la comunicazione: esprimere pretese, giudizi, oppure ordini.
Si tratta degli elementi del "linguaggio sciacallo", un modo di comunicare che rende pressoché impossibile godere delle differenze tra persone. 
si riassume perfettamente in questo articolo (perfetto per chi volesse una sintesi della CNV).
Osserva Rosenberg: 
Chi usa il linguaggio sciacallo classifica il suo interlocutore, lo giudica, usando spesso categorie come "giusto", "sbagliato", "normale", "buono" o "cattivo" e, soprattutto "dovere". "In questo modo, però, crea o aumenta le resistenze dell'altro rendendo difficile la comunicazione".
Diventa quindi molto interessante soprattutto per un genitore riflettere su questi temi.


Queste sono solo alcuni degli argomenti trattati nei libri di Rosenberg, che ho avuto occasione di leggere; la CNV è qualcosa di molto più articolato e dalle potenzialità incredibili, che va ri-appresa, metabolizzata, coltivata, praticata, che si applica a qualsiasi ambito della vita e aiuta a vivere più serenamente, o a superare situazioni difficili.

Nel libro troviamo molti episodi della vita dell'autore, uno psicologo clinico ebreo cresciuto nella Boston violenta degli anni '40 e '50. Da bambino non ha avuto vita facile a scuola e si è ripromesso di trovare qualche strumento per non rispondere con la violenza alla violenza, ma trovare strade alternative. Direi che c'è riuscito, la sua strategia è poi stata utile a molti, anche usata nelle mediazioni internazionali di Pace.

Vi ho incuriosito?
Ecco il primo capitolo in inglese de Le parole sono finestre [oppure muri].
E qui abbiamo l'autore in persona che ci presenta la genesi del suo lavoro.



Ho sentito parlare di CNV per la prima volta quando sono diventata mamma, mi colpiva e incuriosiva molto cosa ne raccontavano.

Ho iniziato a leggere Le parole sono finestre [oppure muri] e Crescere i bambini con la CNV.

Ci tengo a parlarvi di questi due libri contemporaneamente perchè entrambi possono dare un'idea di cosa sia CNV, ma hanno modalità molto diverse di comunicare al lettore, quindi penso di fornirvi più scelte.

Mentre il primo è un vero e proprio testo completo, introduzione ma anche approfondimento di cosa sia la CNV, quasi un manuale, molto ricco e stimolante, ma che necessità anche di un certo tempo e attenzione per essere letto, compreso, metabolizzato, sentito, il secondo è un agile libricino di poche pagine che si legge in un paio di ore, eppure trasmette efficacemente una sintesi della CNV applicata nella relazione coi piccoli e può venire in aiuto in momenti critici.

Un genitore ha poco tempo per leggere, e in genere una pigna di libri interessantissimi in attesa di tempo di qualità ;-) per dedicarvisi; spesso poi non ha spazio mentale per "isolarsi" e concentrarsi.
Se vi riconoscete in questo profilo questo secondo testo è il vostro libro ideale per avvicinarvi alla CNV.

Un video molto interessante che spiega come si possa usare la CNV con i bambini / adolescenti e da un esempio di linguaggio Giraffa e linguaggio Sciacallo:


Inbal Kashtan, che vedere nel video, è autrice di molti interventi interessantissimi.

Nel sito delle Edizioni Esserci potrete trovare molti titoli, per ogni necessità, per genitori e non, adulti e bambini, insegnanti (il Centro Esserci lavora molto nelle scuole) o semplici curiosi, brevi o di approfondimento.

Troverete in rete centinaia di recensioni entusiastiche dei testi di Marshall B. Rosemberg e degli altri divulgatori. Se leggete agevolmente in inglese potete registrarvi a cnvc.org e leggere alcuni articoli.

Vorrei concludere condividendo qualche riflessione personale.

La CNV fa parte del mio, anzi nostro, percorso di crescita personale, è stata un tassello importante, non l'unico, non l'ultimo, ma davvero importante.

Credo molto nel fatto che non si smetta mai di imparare, che ci si debba costantemente mettere in discussione, che si debba leggere tutto con mente e cuore aperti e anche un certo spirito critico, che ogni esperienza, incontro, situazione ci possa insegnare o lasciare qualcosa, e che poi sia bello condividere quello che si è colto.

Quando diventi genitore godi di una specie di bonus per cui da un lato ti rendi conto che hai tantissimo da imparare (o rivedere), dall'altro hai occasione di farlo scoprendo un mondo nuovo intorno a (e dentro di) te che vedi con occhi diversi, quindi sono grata a mia figlia di avermi dato gli stimoli per rimettermi in viaggio e incontrare anche Rosenberg sul mio cammino.

Entusiasta di cosa scoprivo quando ho iniziato ad approfondire la CNV, come sempre ho condiviso con mio marito. Lui non è un gran lettore, un po' perchè ha problemi di vista, molto perchè alla sera se è a casa si addormenta appena tocca il letto... ma è molto aperto e ricettivo: ha sempre condiviso le mie scelte spesso alternative per la bimba, semplicemente fidandosi del mio giudizio e di cosa gli trasmettevo o riassumevo, perchè in linea di massima siamo sempre stati d'accordo.

In questo caso però ha capito che per me era molto importante che anche lui approfondisse ed ha talmente accolto il mio desiderio di condivisione da accettare di frequentare con me un seminario teorico e pratico di CNV.

Ho frequentato due di questi seminari, la cosa curiosa è che, pur essendo sulla carta identici, per me, come per tutti gli altri, trainer compreso, non lo sono stati perchè ci andavo, come ognuno, con aspettative diverse.

La prima volta ero in cerca di uno spazio tutto per me senza sentirmi in colpa (la piccola era davvero piccola, aveva un anno e pochi mesi ed era la prima volta che mi prendevo addirittrua due giorni tutti e solo per me!... e io decisamente in disequilibrio nei miei tanti ruoli di essere umano mamma, donna, compagna...individuo?), la seconda desideravo avere l'occasione per condividere qualcosa di importante con mio marito, un tempo nostro di coppia e un percorso con strumenti comuni da genitori.

Entrambe le volte sono stata molto contenta e ho ottenuto cosa volevo, anzi molto di più.

Per noi come famiglia, per me come persona, questo strumento - per me la definizione migliore di CNV è "strumento" - ha fatto una grande differenza perchè ho, abbiamo, imparato molte cose su di noi, migliorato la capacità di ascolto, accoglienza dell'altro ed empatia.

Il nostro rapporto di coppia ne ha giovato, il mio modo di rapportarci con la bimba anche.

Questo non significa che io sia diventata una persona che parla sempre CNV, purtroppo, ma sono meglio in contatto con sentimenti e bisogni miei e posso quindi relazionarmi meglio ed accogliere quelli altrui. Essendo di fondo una persona molto razionale, mi impegno per non "pensare" (filtrare con la razionalità) il mio "sentire" più intimo e cerco di dar voce e spazio a quest'ultimo nelle relazioni.

Incontrare la CNV mi ha anche fatto riflettere sulla dimensione della scelta nelle nostre vite, ho capito che è sempre possibile scegliere (salvo rarissimi casi) nelle nostre esistenze e quanto questo possa fare la differenza.


Ogni singolo spunto che CNV ci offre meriterebbe ampi approfondimenti, so di aver scritto molto, ma so anche di aver detto pochissimo di CNV!

Ci tenevo a condividere questo tassello speciale del mio essere mamma, compagna, persona, individuo, spero di avervi dato una piccola finestra attraverso la quale avere la curiosità di guardare il mondo come una Giraffa...


Buona lettura e arrivederci al prossimo appuntamento!


Gli altri Venerdì del libro sul mio blog sono qui.
Qui potrete trovare quelli di Homemademamma che ha avuto questa meravigliosa ideea e le istruzioni per partecipare all'iniziativa.


I venerdì del libro su altri blog:

19 commenti:

  1. Complimenti per la scelta. Non avevo mai sentito parlare di CNV, sembra interessante. Io sono una persona curiosa ed è belo scoprire che ci sono tante cose che non conosco, non si smette mai di imparare.

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  2. Claudia sono sicura ti piacerà, io vedo molta CNV nel tuo blog e molta empatia nelle tue parole, scoprirai grandi affinità. ciao!

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  3. Dici? Allora devo segnarmi un titolo... se dovessi comprarne uno, quale mi consigli?

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  4. Dipende... pensavo a te e al tuo post sulla Montessori scrivendo che bisogna avere spazio e tempo per leggere "bene" certi libri. Per cui se vuoi una cosa da leggere anche in giardino o per capire se ti piace quello piccino, anche se, è solo con "Le parole.." che si entra bene in profondità in alcuni temi importanti. Se leggi in inglese registrati e per gli iscritti ci sono tanti articoli sul cnvc.org ciao!

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  5. grazie per questo meraviglioso post, per la tua esperienza e per il consiglio "libresco": ero già incuriosita dalla cnv.. mi sa che andrò a prendermi i testi! ;)

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  6. Molto interessanti le tue segnalazioni. Non avevo mai sentito parlare di Cnv e mi hai incuriosita al punto giusto per rimediare alla mia mancanza!

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  7. Caspita Ci, ma tu non sei mica qui a smacchiare i ghepardi (purtroppo frase non mia ma troppo divertente). Non so se sono più affascinata o più intimidita dalle tue proposte settimanali. Insomma ne tiri fuori sempre una dal cilindro, mai banale, sempre fuori dai percorsi comuni e sempre così ben descritta e "accessoriata". Stavolta non sono riuscita a leggere tutto in una volta perchè sono un po' di fretta, ma lo farò.
    Mi hai lasciato basita, e chissà cos'altro ci proporrai...

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  8. Grazie del consiglio! In effetti il tempo per concentrarmi e leggere con calma un libro, per capire bene cosa è scritto, è poco! Mi segno quello piccino e se mi piace approfondirò. Purtroppo il mio inglese è a un livello base e riesco a malapena a leggere i librettini per bimbi di 3/4 anni.

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  9. Ammetto l'ignoranza, non avevo mai sentito parlare di CNV ma il tuo post ha mosso il mio interesse. Il libro sulla rabbia mi sembra potrebbe andare bene per iniziare... tu che dici?Da dove consigli di partire?

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  10. Grazie a tutte per i vostri commenti e per essere passate!

    @Sibia: grazie! Vedrai ti piacerà. Poi se ti va torna a dirmi che ne pensi...

    @Stefania: grazie, sei molto gentile. Rosenberg è in effetti un autore di nicchia, me ne rendo conto dai vostri commenti, ma chi lo ha letto ne è entusiasta, penso ti piacerà la CNV.

    @Mammozza, ma tu mi vuoi far diventare rossa! Che dire, sono in imbarazzo... però ricordati che c'è il trucco: io sono appena arrivata nel magico mondo dei blog, ma ho trenta - ancora per pochi - anni di letture e esperienze da raccontare e ovviamente sto cercando di proporre le più interessanti, o ciò di cui non ho visto altre parlare, così da far girare spunti nuovi.
    E io, sì, un po' sono *strana* ;-) di mio... del resto quando avevo 6 anni ho attaccato gli Urania di mio padre, che vuoi che ne sia uscito a leggere Asimov in tenera età? ;-)

    Ogni venerdì mi stupisco di quanti libri ci siano ancora da leggere!

    @Pollon, contenta che tu abbia deciso da dove iniziare, pensavo... e provare a vedere in biblioteca? Così li sfogli e ti togli gli ultimi dubbi; e se li ordinassero perchè li richiedi, sarebbe solo un bene per gli altri lettori. :-)
    Poi mi racconterai come ti son sembrati?

    @Moninca:): da quello che ti "ispira di più". Se senti di aver bisogno di analizzare la tua rabbia ti aiuterà il libricino che spiega come "scoprirne il dono", e vedrai comunque come lavora la CNV. Ci sono libri su tutto - persino sul rapporto col cibo! ma anche sul potere, sul dire perfavore e grazie e su tanto tanto altro... - poi se ti troverai bene, avrai voglia di leggerne altri, per me è stato così.

    ciao a tutte!

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  11. Alla biblioteca non avevo pensato. Purtroppo non so se riuscirò ad andarci da sola, però è davvero una bella idea. Certo che ti dirò se mi sono piaciuti!

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  12. eccomi...ero passata ma non avevo troppo tempo per leggermi il tuo "piccolo" post..e ci tenevo ... direi testi fantastici..non li conosco anche se di CNV ne ho sentito parlare nei vari corsi di aggiornamento...soprattutto per la gestione dei conflitti e dei rapporti sia con le famiglie che coi bimbi...ma non avevo riferimenti bibliografici..grazie Cì!

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  13. eh eh, ho proprio il dono della sintesi, vero? ;-) naaaaaah! come si fa la faccina imbarazzata? 'embarassed' (vediamo se viene...).

    Sono contenta di sapere che ne parlino ai corsi di aggiornamento, a volte ho proprio l'impressione che certi testi, certe idee, non escano da piccole nicchie. Bene bene.
    Sai che anche Gordon gravita nell'universo CNV? ;-) http://www.naturalchild.org/guest/thomas_gordon.html

    Grazie della visita e di queste buone notizie!
    ciao

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  14. Anche io ho parlato tempo fa di questo libro che trovo molto utile...

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  15. visto, ti linko:
    http://laproffa.blogspot.com/2010/05/le-parole-sono-finestre-oppure-muri.html
    così chi è interessato ha un'ulteriore recensione :-) grazie della visita!

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  16. Questo mi sembra molto utile, lo segno subito e al prossimo giro in libreria lo prendo, ora che mi hai fatto conoscere l'argomento voglio documentarmi meglio!Grazie del suggerimento!

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    1. Sono proprio l'ABC della CNV questi titoli, quelli secondo me più significativi :) Se li leggi poi se ti va torna a dirmi che impressione ti lasciano. Graazie! Ciao

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  17. La Cnv e Marshall Rosenberg sono stati un incontro fondamentale nella mia vita.
    Ottima proposta.
    A prest!
    :-)

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    1. Grazie!
      Anche per noi, davvero.
      ciao!

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