mercoledì 4 luglio 2012

Diario americano: vigilia del 4 luglio

Forse l'ho già scritto, prima de Il mondo di Cì sono nati un paio di blog, che per un po' sono stati i miei diari nelle precedenti esperienze americane degli anni scorsi, ma alla fine non li ho mai resi pubblici, finiva sempre che li abbandonavo dopo pochi post, perché c'era troppo da fare e da vedere e in un attimo la recidency del marito era finita.

Questa volta vediamo che riesco a fare.
Intanto volevo condividere le prime impressioni, partendo da qualche scatto con quanto ha catturato il mio sguardo.

Ecco l'affascinante bandiera americana, un piccolo capolavoro sartoriale nella sua versione old style, che mi colpisce ogni volta perché prevede le singole strisce e stelle in stoffa di colori diversi cuciti con perizia e direi sicuramente amor patrio:


In questi giorni campeggia ovunque. E' un simbolo molto sentito, che ispira anche chi appartiene ad altre nazionalità (la mia prima bandiera italiana l'ho presa dopo il mio primo viaggio in Usa).


Ho grande curiosità per la giornata di oggi (da me è prima mattina mentre vi scrivo).

Questa settimana siamo in vacanza, il marito si prepara ad un periodo di lavoro intenso e le ferie quest'anno gliele danno alla spicciolata (e comunque anche se quasi tutti i colleghi sanno che è qui qualche telefonata arriva in piena notte...), quindi abbiamo scelto di fare qualche giorno di mare-testa assente-vita da vacanzieri prima di iniziare la sua recidency ché tanto qui è una settimana interlocutoria un po' per tutti.

Siamo a San Diego, una città di cui mi sono innamorata subito, è la terza volta che ci veniamo,  sempre per fare vacanza quando A. è in California per lavoro. Pensiamo ogni volta di cambiare, di vedere qualcosa di nuovo ma poi i ricordi riaffiorano, ci viene voglia di tornarci e finiamo per ritrovare luoghi familiari e vedere come cambiano con gli occhi dell'affetto (prima delusione: il nostro baretto del cuore ha cambiato gestione e persino colore dei muri!).

San Diego colpisce e da dipendenza vacanziera perchè ha tutto, davvero tutto: spiaggie strepitose, le onde (p)e(r) i surfisti - ;) -, gli affascinantie pier che arrivano in mezzo al mare, party sotto le stelle (certo noi siamo fuori target ma è bello anche solo passare davanti alle case dei surfisti brulicanti di gioventù allegra), quartieri antichi e nuovi che raccontano la sua storia, la vicinanza al confine messicano, parchi divertimento e anche polmoni verdi molto grandi, baie e tanti spaccati d'America diversi, offre moltissimo da vedere e ...vivere. Così tanto che sarebbe riduttivo sintetizzarlo in questo banale elenco, vi consiglio di leggere Marica se volete approfondire.

Soprattutto, per me, c'è Lui, l'Oceano.... che riesce a stregarmi ogni volta e con ogni condizione climatica mi rende felice, e desiderosa di vivere intensamente ogni attimo. Sì, l'Oceano ha un effetto energizzante su di me, non stupirò nessuno dicendo che il mio sogno nel cassetto è di andare a vivere vicino al mare.




Iniziamo a goderci la vacanza ora, oltre la metà di questa settimana che è volata - e ancora non abbiamo assistito a uno dei meravigliosi tramonti per cui SD è famosa, le nubi non lo hanno permesso - , ma qui è così bello che capisco anche chi ci viene solo per il week end o le feste comandate e oggi è il 4 luglio, la festa delle feste per un americano, insieme al Thanksgiving e Natale ovviamente.
La città in questi giorni è strapiena! Si fatica a credere che ci sia così tanta gente da riempire spiagge così grandi e profonde da sembrare sterminate.

Ieri si respirava proprio aria di vigilia, i preparativi sono imponenti: quasi ogni casa ha le sue coccarde e almeno una bandiera, in genere di grandi dimensioni e di stoffa e ieri erano tutti intenti a piazzarle su ogni balcone. eSSe a un certo punto mi ha chiesto perchè non lo facevamo anche noi. :)  Mi sembra di essere in un film, per certi versi, ed è molto piacevole camminare guardando tutte queste case addobbate a festa, l'atmosfera gioiosa è contagiosa, gli americani in questo sono imbattibili e ti sorridono fieri quando fotografi i loro simboli e se ti vedono curioso attaccano anche bottone con spontaneità disarmante (ricordatevi che io vivo vicino a Milano).







 

E poi c'è chi addobba in modo originale... effettivamente anche Barbie è un simbolo americano...


E, in perfetto stile americano, l'evento è preparato con attenzione, ci sono raccoglitori in cartone per i rifiuti, tutto prefisposto per differenziare, raccogliere, ripulire velocemente.

Ho poche foto degne di pubblicazione perchè un po' è tutto così grande che fatichi a renderlo - almeno con la mia compatta e ancora meno con l'ipod - e puoi limitarti a catturare qualche dettaglio che però perde quasi di senso quando lo rivedi in una foto, e poi la luce è quello che è. Il sole birichino esce a sprazzi, ammanta con i suoi raggi ogni cosa, abbaglia, brucia! Per noi visi pallidi è anche un bene perchè malgrado creme solari spf 50 e parecchie nuvole siamo tutti rossi!

Ieri sera c'erano ragazzi vestiti con la bandiera, e tantissimi bagnanti con il telo mare a stelle e strisce. Ammetto di aver valutato di prendere a eSSe un costumino a tema, ma era un microbikini proprio identico a quelli da grandi e non mi sembrava da bimba di 4 anni :)

Per ora è tutto, è tempo di iniziare la giornata :) e devo preparare i nostri panini - oggi faremo indigestione di riti americani, ma niente BBQ, quindi sandwich - e anche decidere che fare e dove andare a farlo...
Alla prossima! 

10 commenti:

  1. Che strano immaginarti laggiù...ma che bello che internet azzera le distanze ;-)
    Sai che ionon ho mai visto l'Oceano? Chissà, un giorno...
    Intanto grazie a te vedo delle belle foto e leggo racconti di viaggio vissuti in prima persona, quindi emozionanti e veri.
    Un bacio a stelle e strisce :-)

    RispondiElimina
  2. sono dell'idea che la cosa bella di gustare luoghi a noi non familiarissimi sia proprio nel provare le tradizioni e gli usi del posto.
    aspetto il racconto della giornata della Festa delle Feste :)

    RispondiElimina
  3. Ricordo il mio primo 4 luglio, a Princeton (avevo 10 anni) - a trovare i miei zii americani. Hai ragione, sull'amore patrio, fa impressione e costringe noi italiani a domandarci parecchie cosette. Per me l'oceano fu quello Atlantico, ma fu lo stesso amore. Buon soggiorno, allora!

    RispondiElimina
  4. buone vacanze e grazie degli scatti e delle parole! ci porti un po' lì con te!

    RispondiElimina
  5. Grazie a tutti per i commenti! :)
    Vi porto volentieri con me, le esperienza significative vanno condivise, no? :)
    ciao!

    RispondiElimina
  6. a parte il fatto che io adoro il mare...ma l oceano mi affascina in maniera particolare...ricordo uns tappa tra san francisco e san diego....una spiaggiona...surfisti..sabbia..vento..palizzate a scendere...che bei ricordi..che belle sensazioni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...posso capire! :) dai tu almeno vivi al mare!

      Elimina
  7. che bello vedere san diego attraverso i tuoi occhi e le tue foto :-)

    noi questa settimana abbiamo fatto molto vita appartata, del 4 luglio non abbiamo vissuto nulla.. e scusami ancora per la latitanza :-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :)
      ho un sacco di foto, ma mi manca il tempo per scrivere... recupererò.
      Mi spiace che non siamo riuscite a vederci, ma capisco :) e mi hai spinta a fare almeno una gita!
      Bacini a little D.

      Elimina


Grazie per il tuo commento, le tue impressioni per me sono preziose :-)
È attiva la moderazione.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...