giovedì 4 luglio 2013

4 luglio

In questi giorni sono stata spesso al computer perchè avevo delle questioni da sbrigare, e tra una cosa e l'altra ho chiuso qualche bozza, qui e su AC, ;) e pubblicato tutti i giorni qualcosa! Vi anticipo, però, che non vi sommergerò di post per tutta l'estate, ci saranno lunghe pause e un post ogni tanto, perchè come si dice "La vita chiama" e l'estate, con le sue giornate lunghe e tante cose da fare, è anche troppo breve! :)

Oggi ho riletto con piacere i post che scrivevo giusto un anno fa, quando eravamo in USA con mio marito in questo periodo. Vi raccontavo delle impressioni della vigilia e poi la giornata del 4 luglio vissuta con grande curiosità.

Adoro i racconti di viaggio altrui, specie quelli che parlano di eventi caratteristici di luoghi lontani, mi piace conoscere le culture del mondo, lo ripubblico pensando che magari qualcuno possa esser curioso e possa viaggiare almeno con la fantasia e per rifarlo io stessa.


Riflessioni a margine.
A volte mi interrogo su come leggiate "Il mondo di Cì", che narra della vita di Cì, eSSe ed A, solo di una parte però.
Penso non vi possano interessare i retroscena, l'imprevidibilità del lavoro di mio marito, quel che comporta nelle nostre tre vite, la fatica della separazione quando lui è via da solo, compromessi e rovesci della medagalia, per certe scelte e in questi anni in particolare. Deluderei chi pensa che viviamo una vita da seminomadi spensierati come cerco di far sembrare a volte ;). In realtà ho solo scelto di dare più spazio ai lati positivi di quello che viviamo, quanto mi piace ricordare, così scrivo di quello che mi fa stare bene e penso possa far star bene anche chi legge forse :). Rassicuro chi avesse dubbi: tengo sempre a mente che siamo molto fortunati per tanti motivi (uno di questi mi sorride e mi ricorda che ha fame).


Con una cara amica e blogger si rifletteva sul fatto che a volte non venga colta, o venga male interpretata, la volontà che c'è dietro la scelta di condividere sul proprio blog solo la parte migliore delle proprie vite, nascondendo alla vista degli altri, anche per pudore, tutto il resto.


C'è una sua frase che mi ha colpita perchè rappresenta esattamente il mio sentire, so che non si arrabbierà se la condivido perchè è una donna molto altruista e generosa ;) (e grazie della tua amicizia e ascolto, te lo dico anche qui). 

"La gente vuole essere felice, concentrarsi sulle cose belle è la cosa migliore da fare.
Io voglio essere felice, cerco le cose belle, faccio le cose che mi piacciono e racconto quasi solo i fatti piacevoli. Tutto questo mi fa sentire meglio!"

E allora buon 4 luglio a chi è in USA o ci ha lasciato - anche contro ogni previsione come la sottoscritta che ha sempre più amato l'Oriente - un pezzettino di cuore! :)




7 commenti:

  1. anch'io preferisco condividere le cose positive,per ascoltare le notizie brutte basta accendere la tv :P anch'io amo l'oriente,ma sono anche una tipa curiosa e chissà che prima o poi non vada a dare un'occhiata in America.Non si sa mai nella vita :)

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    1. E' incredibile come dopo il mal d'India - e tu mi puoi ben capire! - mi sia venuto senza che me ne rendessi conto il mal d'America. E devo dire che da un certo punto di vista c'è anche un parallelismo, anche in USA contrasti e cose che da un lato fanno innamorare dall'altro sconvolgono.

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    2. A me sconvolgono e basta :-(

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    3. posso capire. Io ci passo 2 mesi l'anno quando possiamo seguire mio marito e in una zona che di suo è un po' a se' stante (silicon valley) con tantissimi expat e un probabilmente poco americana, dove tutto funziona, ci sono grandi opportunità di lavoro e meritocrazia, tutto sembra semplice, poca criminalità, tutti sorridono, e per il week end sono a poche ore d'auto bellissime mete turistiche vicine, poi per noi ci sono risvolti personali per cui è poco importante il dove se possiamo stare insieme tutti e tre. Tu invece ci vivi la maggior parte dell'anno e hai visione della vita americana in toto (da turista ho visto realtà poco invidiabili negli States, anche solo andare a San Diego e venire a San Francisco cambia la visuale).

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    4. Ecco, hai detto tutto (o quasi) :-)

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Grazie per il tuo commento, le tue impressioni per me sono preziose :-)
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