venerdì 20 settembre 2013

Libri per bambini: Milly e Molly

Cari amici del dei Venerdi del libro 


oggi voglio introdurvi due simpatiche bambine: Milly e Molly che mi è capitato di conscere questa estate in montagna dove un volenteroso libraio, vedendomi interessata, me ne ha parlato con un entusiasmo tale che mi ha colpito.
L'autrice, neozelandese, ha dato vita a questi personaggi
spinta dal desiderio di promuovere l'accettazione delle differenze e ricordando le esperienze vissute a scuola dai suoi figli e dai loro compagni maori. (fonte)
Il primo libro della collana, che conta numerosissimi titoli, è d'attualità, l'ho acquistato proprio per leggerlo insieme ad eSSe che ha iniziato la scuola un paio di settimane fa:

Milly e Molly vanno a scuola, di Gill Pittar, illustrazioni di Cris Morrell, traduzione Arlette Remondi.
Milly e Molly sono due amiche del cuore, una piena di lentiggini e con lunghi capelli rossi, l'altra con la pelle scura e capelli ricci e ribelli.
Sono così amiche che spesso vestono nello stesso modo, senza nemmeno mettersi d'accordo, sono "diverse fuori, uguali dentro" (il sottotitolo della collana).
Hanno circa cinque anni, un gatto ciascuna, lunch box piene di cose buone e sane (ammetto che questo piccolo particolare mi ha colpita ;) ), tanta voglia di giocare e vivono insieme molte esperienze che le accomunano a tanti altri bimbi, come in questo caso il primo giorno di scuola.
Le bimbe in realtà si alzano felici ed entusiaste, ma c'è un pensiero che le turba: cosa faranno i loro mici mentre sono a scuola? sentiranno la loro mancanza? soffriranno di solitudine o noia? (un efficace modo per parlare delle emozioni legate al distacco da casa e dalle persone - o animali - cui si vuole bene)
Tutti, dalle mamme all'autista dello scuolabus, le rassicurano con una frase che diventa tormentone: 
"Non preoccupatevi, i gatti hanno sempre qualcosa da fare!"
Le bimbe a scuola si divertono, si raccontano, conoscono maestra e compagni, imparano già tante cose, fanno merenda sotto un albero, e solo al momento di tornare a casa si ricordano di Dudù e Baffo e a quel punto fanno una faccina preoccupata e buffa che racconta tutto il mondo di un bimbo piccolo, di come velocemente i pensieri più vari entrino ed escano dalle loro testoline, viaggiando veloci, sempre con leggerezza. E in effetti Dudù e Baffo non le aspetteranno alla fermata del bus, ma riserveranno loro una clamorosa e dolce sorpresa che desterà stupore e gioia nelle bimbe (e tenerezza nei lettori). 
Il focus che l'autrice propone è accettare le differenze, penso sia stato proprio il primo libro che ha scritto e sia la storia che le immagini in realtà sottolineano le similitudini tra le bimbe: ha scelto un modo molto delicato per toccare il tema.

Un libro di poche pagine, una ventina, molto rassicurante, passa chiaramente il messaggio che a scuola si fanno cose interessanti e si fa amicizia, ideale per la buonanotte o per preparare i primini o i bimbi più piccoli della materna alla [ripresa della] scuola. A mio parere più adatto ai più piccoli (3-5) ma comunque carino anche per i bimbi di prima elementare (primo ciclo della scuola primaria, lo so, ma scusatemi io preferisco chiamarla come ai miei tempi, si fa prima...). 

Il secondo libro che vi segnalo, con più enfasi perchè mi ha molto colpito ed è quello con cui ho conosciuto le due simpatiche protagoniste, è: 


Mi ha colpito subito il focus (riportato sulla quarta di copertina in ogni libro): senso del pudore, un tema che pochi libri destinati ai più piccoli affrontano.
Milly e Molly stanno giocando in palestra e si esercitano a scendere da una corda con i nodi. Le due sono agili come scimmiette - due bimbe scatenate a questo punto della collana, molto più mature anche se ancora piccine rispetto al primo libro - e "scendono giù senza problemi" (come nell'altro libro ricorre un tormentone, e devo dire che è efficace perchè marca i cambi di ritmo o le svolte). Meg invece ha qualche tentennamento e arrivata al suo turno della fila rinuncia, è una bimba che nelle illustrazioni sembra più piccolina - lo ha notato eSSe: "mamma guarda lei è più bassa, è la più piccola, per questo aveva un po' paura!!!" -. Mentre il gruppo - e ci sono anche maschietti, non è un libro per sole bimbe anche se i personaggi principali sono femminili - è passato a fare altro si sente Meg piangere: ha provato a scendere da sola ed è caduta!
Milly e Molly la vanno subito ad assistere, premurose ed attente, le dicono di non muoversi, chiamano la maestra, che accorre e chiama il medico della scuola. 

A questo punto emerge che oltre al dolore c'è un forte disagio: Meg ha battuto proprio sul sederino e si vergogna a farsi visitare, si tiene stretti i pantaloni e ha un'espressione preoccupata e confusa. 
La maestra - una maestra ideale! - chiede al medico di parlare un attimo da sola con la bimba, lui che era imbarazzato è felice di avere una mediazione per risolvere l'empasse. Chiede alla piccola di spiegare quale sia il problema e lei dice che ".... il mio corpo è solo mio! nessuno tocca il mio corpo se io non voglio" e in effetti la maestra glielo conferma, la rassicura, le spiega che il dottore controllerà solo che non ci sia niente di rotto e lei resterà sempre lì con loro, si abbracciano e il dottore rientra con un gran sorriso.
La visita verifica che si è solo trattato di una brutta botta, la bimba torna a giocare sollevata, ma qualcosa di importante è successo, così la maestra decide di condividerlo con tutti i bimbi e scrive sulla lavagna la frase detta da Meg e chiede ai bimbi di completarla. Tutti ora sanno che nessuno deve toccarli se non vogliono e non devono toccare nessuno nemmeno loro se non vuole.

"La Regola del Quinonsitocca è una guida semplice che aiuta i genitori a spiegare ai bambini dove non devono lasciarsi toccare, come reagire e dove cercare aiuto.

Che cosa è la Regola del Quinonsitocca? È semplice: un bambino non deve lasciarsi toccare le parti del corpo che sono generalmente coperte dalla biancheria intima. E non deve toccare gli altri in quelle parti.

La Regola aiuta inoltre a spiegare al bambino che il suo corpo gli appartiene, che ci sono segreti buoni e segreti cattivi, e modi di toccare buoni e modi di toccare cattivi. "

La storia è davvero ben costruita, a mio parere, cristallina nella sua semplicita veicola un messaggio molto importante in modo diretto e facilmente recepibile dai piccoli. In questo caso il target suggerito dall'editore 3-7 anni è perfetto, io direi anche 8 o 9, forse, se serve o si vuole affrontare il tema.

L'intera collana è scritta in stampatello minuscolo, con un carattere abbastanza grande, a mio parere si presta bene per le prime letture, essendoci poco testo in ogni pagina.
Le illlustrazioni mi piacciono molto perchè, pur essendo molto semplici - mi innamoro in genere quegli albi illustrati che mi colpiscono per la ricercatezza o con progetto grafico elaborato - sono assolutamente perfette per il target cui si rivolgono, bimbi dai 3 ai 7 anni. Lo sfondo è sempre bianco e ci sono pochi elementi in ogni pagina, disegni sempre solari, colori brillanti, visi molto espressivi.
Ve li consiglio!


Gli altri Venerdì del libro sul mio blog sono qui.
Qui potrete trovare quelli di Homemademamma che ha avuto questa meravigliosa idea,
le istruzioni per partecipare all'iniziativa e i link agli altri blog che hanno aderito.

Arrivederci al prossimo appuntamento!

16 commenti:

  1. Bel post cara Cì, la collana di Milly&Molly è spesso poco valorizzata nelle librerie, a favore di altre inutilità che semplicemente richiamano personaggi visti in tv. Credo invece che sia decisamente ben fatta e che sia un ottimo strumento anche per aiutare gli adulti ad affrontare certi spinosi argomenti.
    Buone letture e buon weekend :)

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    1. Grazie Crì, io non le conoscevo, ma quando ho visto l'entusiasmo del libraio ho capito che sicuramente era un libro interessante, lui era colpito dall'accento sul multiculturalismo, invece a me ha colpito la delicatezza di come l'autrice affronta temi decisamente tosti. Anche io penso che spesso vere chicche si nascondano tra titoli di moda, ma noi del VdL siamo qui apposta, no? :)
      Buone letture e buon week end anche a te!

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  2. In effetti non conosco questa collana, ma devo dire che non guardo la sezione bambini da un po' di tempo ;-)

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    1. Io ormai vado in libreria solo per quella ;) e non esco mai a mani vuote!

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  3. Le avevo sentite, ma mai letto una descrizione così accurata...grazie anchedello spunto....utilissimo!

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    1. Grazie! Volevo tornare con un libro per bimbi di valore dato il periodo :)
      "Qui non si tocca" è un progetto importantissimo, riparlarne ogni tanto ne aiuta la diffusione :)

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  4. E' una collana che avevo addocchiato ma finora nessuno dei miei pargoli ha dato segno di interesse.

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    1. Sai cosa secondo me? Ha un taglio molto femminile, almeno nei due libri che ho visto io, e sinceramente li ho scelti anche perchè ho una bimba, anche se c'è lo sforzo di far comparire anche maschietti (a me non convincono al 100% i libri "solo per femmine" o maschi). Le protagoniste sono due bimbe ed è chiaramente evidente che ci sia attenzione alla loro psicologia femminile. Anche se ho notato altri titoli con chiaro taglio ecologista, magari quelli potrebbero piacere di più a tutti indistintamente, spero di trovarli in biblio per visionarli. Grazie del feed back, confermi un'impressione che avevo avuto anche io.

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  5. Ma pensa, non l'avevo mai vista, grazie perché sono convinta che la mia grande la adorerá!

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    1. Le protagoniste risultano molto simpatiche in effetti :)

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  6. Non mi è mai capitata sotto le mani questa collana, mi interessa molto il secondo libro, in effetti il tema è decisamente poco trattato. Grazie!

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    1. Io lo trovo un libro davvero interessante, rientra nei miei "libri per l'infanzia di grande interesse", anzi prima o poi dovrò fare un elenchino... ciao!

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  7. Grazie! È interessante e anche io trovo che il secondo libro ci aiuterà nel compito di spiegare il "Qui non si tocca".

    Buona domenica! :)

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    1. Sì, decisamente utile. Anche te, baci!

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  8. Mi accodo a chi non l'ha notata in libreria e dire che in questi giorni ne ho frequentate di diverse. Ci può stare che il mio sguardo cade generalmente su albi illustrati o manuali più o meno scientifici, però alcuni volumi un pò più rosa di questi sono meglio esposti. Notevole il tuo libraio a offrirti questo consiglio.

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    1. Io pure ne ho frequentate tante ed era la prima volta che li vedevo, per cui penso sia più facile nei negozi piccoli, dove il libraio ancora conta qualcosa nella selezione. In realtà mi ha intercettata col libro già in mano, l'avevo notato perchè sul pudore c'è verametne poco in giro ma è un tema molto interessante

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