venerdì 21 novembre 2014

Libri: Il fantasma spaventamostri

Per l'irrinunciabile rubrica di letture del venerdì, oggi vi consiglio:

Il Fantasma spaventamostri  Il fantasma spaventamostri di Renata Gostoli , Lucia Gazzaneo, Edizioni San Paolo.
Un libricino inizialmente scoperto e scelto preparando le letture di Halloween e da cui mia figlia non riesce a separarsi perché se ne è innamorata e ride ad ogni rilettura. 

Anche a me piace davvero molto, perché la storia sviluppa una serie di temi a me cari, in modo tutto sommato originale, con guizzi spiritosi davvero divertenti. E poi, ve lo devo confessare, questo fantasma vegetariano mi è risultato subito particolarmente simpatico! ;-)


La trama è articolata pur nella sua semplicità.
Tuli Fan, il nostro protagonista, abita da tempi immemori in un castello, si diletta ogni notte ad occuparsi dei giardini, amando seminare fiori anziché spaventare le persone. Purtroppo il vecchio conte, stanco dell'isolamento, preferisce traferirsi in città e vende l'antica domora, che verrà trasformato in hotel dai nuovi proprietari. Gli interventi nel castello e fuori dalle sue mura, il traffico, l'inquinamento, la folla, infastidiscono il nostro famtasma e lo costringono a volare via.  Arrivato in una casetta del colore del grano (la narrazione è sognante nelle prima pagine, nostalgica ma leggera, a misura di bambino), nel verde, in mezzo ai suoi amati fiori, pensa di aver trovato la sua nuova casa. Dopo un buffo ingresso in casa ed una prima esplorazione notturna, sente qualcuno piangere a fa conoscenza con una bambina spaventata dai mostri nell'armadio.
Insieme li affronteranno, il fantasma si stupirà di quanto possano esser spaventosi, eppure riuscirà a mandarli via. In cambio la bambina gli offrirà una sistemazione nell'armadio ormai sgombro di paure e un cappello fiorito vicino a cui addormentarsi.

Un lieto fine che sistema ogni cosa, soddisfa tutti i protagonisti ed anche i lettori.
Lettura perfetta prima di augurarsi buona notte.

Con questo post partecipo al venerdì del libro di Paola, Homemademamma.


Gli altri Venerdì del libro sul mio blog sono qui.
Qui potrete trovare quelli di Homemademamma che ha avuto questa meravigliosa idea,
le istruzioni per partecipare all'iniziativa e i link agli altri blog che hanno aderito.
Su Pinterest tante board con le recensioni di tutti i partecipanti.

giovedì 20 novembre 2014

Veg piadina veloce

Oggi a pranzo avevo voglia di una bella insalata ma anche abbastanza fame, voglia di qualcosa di consistente e da mordicchiare, ma poco tempo! Nel frattempo stavo meditando cosa proporre a eSSe questa sera (e lasciare da parte per A. che arriverà quando lei già starà dormendo) e non trovavo la quadra: l'idea era fare qualcosa che poi mi avvantaggiasse questa sera in preparazioni a incastro.
Così ho pensato di mettere insieme quel che avevo in casa e voglia di mangiare e ho preparato questa piadina:


Una foto pubblicata da ilmondodici (@ilmondodici) in data:

La foto è scattata sul terrazzo, il cielo azzurro di oggi è conteso dalle classiche nuvole a pecorella da questa mattina, ma al momento pare vinca il sereno, anche se all'orizzonte...

Veniamo alla ricetta.
Per la piadina potete riferirvi a questo post:

Ingredienti:
(per singola piadina)
60 grammi di farina di grano duro macinata a pietra;
60 grammi di farina di grano tenero integrale bio;
50 grammi, circa, di acqua.
15 grammi di olio EVO;
2/4 grammi di sale; 

In realtà io ormai faccio ad occhio, è una delle preparazioni che mi chiedono più spesso e anche io amo tanto, ma le proporzioni sono queste. Quando voglio sia speciale aggiungo gli esuberi dei rinfreschi di pasta madre, e credetemi, la piadina viene molto bene senza lievito, come un pane indiano per capirci, ma con un po' di PM è tutt'altra morbidezza e sapore!

Ripieno:
spinaci sbollentati con pochissima acqua e per pochissimi minuti;
pomodorini secchi fatti rinvenire in acqua e limone e conditi con un filo di olio EVO;
germogli di porro (li adoro!);
insalatina ricca con spinacina fresca, rucola e misticanza;

Confesso: l'altro giorno ho preso una cassa gigante di questa insalatina che è sicuramente di serra ormai, ma era così bella, così colorata, che non ho resistito! La rucola sul mio balcone è ormai un ricordo, ma una tantum uno strappo lo faccio anche io. Di stagione troverete altre insalate, non vi lascio senza alternative più attente al naturale flusso delle stagioni: pensate che bello veder spuntare dei ciuffi di radicchio rosso!

Se avete più fame aggiungete una generosa dose di hummus, altrimenti una generosa dose di altrettanta insalata di contorno, o meglio ancora prima, e gustatevi un pasto leggero ma dai sapori decisi!
Attenzione: i germogli di porro hanno un sapore marcato, tenetene conto se non amate particolarmente cipolla&co.

Questa sera invece farò i cassoni per eSSe, e so che li amerà, preistorici o meno.
A. troverà l'impasto per due piade generose nel forno spento, già steso, e son sicura che apprezzerà anche se dovrà cuocerle da solo perché io probabilmente sarò già crollata leggendo per la nostra cucciola le storie della buonanotte, visto che questa estate è stato il responsabile delle PM di casa ed è diventato il mago delle piade con gli esuberi, eh eh... 

Buon giovedì, a presto!

lunedì 17 novembre 2014

Ciambellone bigusto all'acqua

Cosa vi piacerebbe prepararvi o proporre ai vostri cari per merenda?
Qualcosa di goloso ma leggero, giusto?

Oggi stavo per concludere la giornata saltando l'appuntamento del lunedì 100% vegetale, quando un'amica blogger mi ha chiesto la ricetta del ciambellone all'acqua: ho controllato nell'archivio e non ho trovato quello che avevo in mente - e pensare che a volte mi pare di aver pubblicato troppe torte! ma poi ogni piccola modifica offre un dolce sempre diverso -, così complice l'ennesima giornata di pioggia battente ho pensato che un bel ciambellone avrebbe rincuorato tutti, compreso il povero A. che questa sera rincaserà molto tardi, così eccomi qui con un dolce in forno a scrivervi una ricettina al volo.

Una foto pubblicata da ilmondodici (@ilmondodici) in data:
Ingredienti:
200 gr di farina zero bio; 
280 ml di acqua;
100/120* gr di zucchero integrale a grana grossa (Panela);

25 gr di uvette (opzionale) **; 
10*** gr, circa, di lievito bio (il mio è a base di tartrato di potassio estratto dalle uve, bicarbonato di sodio, amido di mais);
60 ml di olio EVO (o di riso, o di girasole deodorato bio, ma col primo il risultato è più saporito);
buccia di un limone non trattato;
la punta di un cucchiaino di vaniglia bourbon;
sale integrale fino, un pizzico; 

20 gr di mandorle tritate o in scaglie: da aggiungere solo all'impasto "bianco" prima di aggiungere quello al cioccolato direttamente nello stampo;

da aggiungere alla sola parte al cioccolato
8/10 gr di cacao amaro fair trade; 
20 gr di nocciole tritate;  
* e ** a seconda di quanto dolce la vogliate.
*** io uso poco lievito, per scelta, se volete un dolce più lievitato seguite le dosi sulla confezione, circa 18 grammi per un dolce così. 

Preparazione: 
Oliare bene una teglia per ciambelloni.
In una ciotola capiente, miscelare bene facendo in modo che non si formino grumi tutti gli ingredienti nell'ordine in cui sono scritti; versare quindi un po' più di metà dell'impasto nello stampo, quindi aggiungere a quello restante cacao e mandorle, miscelare bene e aggiungere a filo e con molta calma nello stampo anche questa parte del composto girando bene intorno al buco.
Infornare quando il forno è freddo impostando a 180 gradi, quando viene raggiunta questa temperatura puntare 25 minuti, lasciare altri 10 minuti a fuoco spento. Sfornare, e poi mangiare tiepido o freddo.

Questa ricetta è volutamente semplicissima e di rapida preparazione con ingredienti che in molti abbiamo in casa sempre. Ho usato un tipo di farina meno raffinata di altre,  la zero bio, ma viene anche con la farina integrale e anche con la semola (a me piacciono molto i dolci con la semola macina fine fine), e lo zucchero, anche se integrale di canna. La sostituzione della quota più grassa e proteica, il latte vegetale con l'acqua, mi spinge a usare ingredienti meno "salutisti" per far abituare a gusti più "sgrassati" le persone cui la propongo... per lo stesso motivo vi consiglio l'olio EVO, uno leggero. Per mio gusto bastano 100 grammi di zucchero (e sarebbero bastati anche altrettanti grammi di concentrato di dattero ;) ma so che alcuni faticano a trovarlo... in stagione però potete tritare anche 100 grammi di datteri al naturale), ma se amate i dolci molto dolci, mettetene di più, e anche qualche uvetta.
La stessa ricetta con il latte di soia viene molto più ricca: tutto dipende da cosa volete produrre e che obiettivi avete. :-)
Provate e poi sappiatemi dire.

L'assaggio ha soddisfatto eSSe, che da un po' mi chiedeva il ciambellone bicolore, obiettivo raggiunto per me.

E' già ora di cena...scappo!

Altre ricette ottime per ciambelloni molto golosi, ma ancora leggeri e rapidi o da preparare con tanta calma qui:
Ciambella al cacao di Eva (con versione di Cì con alcune modifiche)
Dolce al cioccolato con pasta madre;

Buon lunedì!

Con questo post partecipo alla Raccolta della Cucina della Capra, 100% vegetal monday una bellissima iniziativa che suggerisce a tutti gli onnivori di provare a cucinare un giorno alla settimana 100% vegetale per il benessere del nostro corpo e del nostro pianeta.






Visitate il blog della Cucina della Capra e scoprite come declinare il vostro menù in modo leggero, etico, salutare!

venerdì 14 novembre 2014

Libri: Nel bosco della baba jaga e segnalazioni del bookcitymilano

Questa mattina avrei dovuto (cioè voluto) essere alla conferenza stampa di un evento di Bookcitymilano: libri senza parole, destinazione Lampedusa.
Purtroppo però i 20 km che mi separano da Milano, con Lambro e Seveso in mezzo, sarebbero stati parecchio tortuosi da percorrere oggi con lo sciopero dei mezzi, i vari cortei che si snoderanno in centro, e soprattutto un imprevisto familiare che mi fa scegliere di non allontanarmi troppo con l'insicurezza di poter tornare al bisogno in tempi brevi.

Apro una parentesi off topic: vengono garantite fasce orarie protette, a scacchiera, sui vari mezzi, ma con un nuovo allerta meteo davanti e considerando quanto successo solo l'altro ieri, non sarebbe stato eticamente più corretto rimandarlo?

Col pensiero sarò là e se riesco vorrei comunque andare alla Rotonda delle Besana questo week end a vedere questa meravigliosa mostra che ci tengo a segnalarvi:

In mostra oltre 100 silent books provenienti da 4 continenti e 23 Paesi. Ma silent book oltre a un'esposizione di libri “senza parole” è anche un progetto di cooperazione internazionale. Lo scopo è far conoscere la migliore produzione di libri senza parole per l'infanzia e al tempo stesso far nascere a Lampedusa una biblioteca per ragazzi.

Oggi purtroppo non ho un senza parole, magari uno di quelli esposti, da consigliarvi, ma vorrei parlarvi di un libro legato ad un altra mostra evento molto interessante, la Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'infanzia di Sarmede (TV):

Nel bosco della baba jaga. Fiabe dalla Russia.
Testi di Luigi Dal Cin. Illustrazioni di David Puntor, Fabio Facchinetti, Clotilde perrin, Anna Castgnoli, Pep Montserrat, Sacha Poliakova, Valerio Vidali, Josef Wilkon, David Pintor, Artem Kostyukevich.

Illustrazioni affascinanti, dai tratti molto riconoscibili per alcuni tra i nomi sopracitati, ci accompagano alla scoperta di fiabe sconosciute ai più, a conoscere la tradizione della misteriosa Russia.

I disegni sono il punto forte di questo libro di grande formato e formano una sorta di ponte che ci permette di affacciarci ad un immaginario abbastanza lontano dal nostro. Zar e zarine insieme a figure mitologiche che per molti saranno nuove, ma anche animali e persone comuni, sono i protagonisti di queste storie, che sicuramente incuriosisarnno i nostri bambini. A mio parere la lettura dei testi, anche in compagnia di un adulto, è consigliata dai 6 anni in su, per bimbi più piccoli però c'è anche la *lettura* delle immagini, che non ha età, anche se alcuni disegni possono risultare forse spaventosi, o quanto meno non rassicuranti prima di andare a dormire.

Vi saluto segnalandovi anche il calendario di bookcity Milano, ricchissimo di appuntamenti per ogni tipo di lettore. Non so cosa riusciremo a fare e vedere, mi basterebbe riuscire ad andarci ;-)

Buon fine settimana!

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lunedì 10 novembre 2014

Un'insalatina dolce con le rape rosse

La spesa in questo periodo dell'anno può esser più colorata di quanto si pensi, specialmente quando andando in gita si ha l'occasione di far conoscenza con frutti della terra locali sconosciuti.
Io per esempio mi sono letteralmente innamorata delle rape rosse dell'Alto Monferrato, sono di una bellezza, di una bonta, di una duttilità davvero inaspettate!

Guardate che meraviglia, che colori vividi, invoglianti!



Il cuore è altrettanto ipnotico, e macchia molto, quindi massima attenzione quando lo maneggiate ;-) 
A tal proposito potrete usarlo come colorante naturale, per fare la pasta, ma anche per curiosi effetti cromatici se abbinata ad altro. 


Ed in effetti proprio pensando a quanto fosse bella da vedere e a come potesse tinger altri ingredienti chiari, ho subito sperimentato un'insalatina fresca e golosa, che ho servito come antipasto:



Ingredienti:

- rapa rossa dell'Alto Monferrato (o del luogo a voi più vicino in cui è coltivata);
- mela locale, possibilmente di meleto dimenticato e autoctono (leggi: quelle buone mele tutte irregolari, che profumano di mela, e non sono tutte uguali e laccate per attirare il consumatore poco informato);
- uvette bio (o non bio, purché sulla confezione non si indichi che il conservante è olio di Palma, o altro "olio vegetale" - che poi è sempre olio di palma... - );
- mandarini;
- olio EVO leggero;
- sale integrale.

Tagliate a jilienne con una mandolina, o a coltello tanti fiammiferi, di rapa rossa cruda e mela, aggiungete qualche uvetta, irrorate l'insalatina con succo di mandarino e, se volete, un filo di olio EVO e un pizzico di sale.
In realtà io ho aggiunto solo un po di succo di mandarino e mi pareva già perfetta così.
Se lascerete rinvenire le uvette nel succo di mandarino saranno ancora più buone.

Perfetto come antipasto, o come portata principale leggera.
Tornerò a parlarvi di rape rosse, se le amate o siete curiosi ripassate presto! :)

Buon lunedì!

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venerdì 7 novembre 2014

Libri: I frutti della terra

Carissimi divoratori di libri, oggi vi mostrerò, per il venerdì del libro, qualcosa che vi piacerà sicuramente.

Arriva dalla classe di mia figlia, è un libro che la maestra tiene nel cassetto come un tesoro, perché verrà usato per la didattica legata ad un progetto collegato all'Expo, e viene anche prestato per le letture a casa, a patto di averne grande cura.


I frutti della terra, di Judith Nouvion, disegni di Florence Guiraud, Gallucci.

Quando me l'ha mostrato, eSSe era tutta orgogliosa: "Mamma guarda come è bello!!!" e lo è davvero...

Si tratta di un libro di grande formato, come un A4, che si sviluppa in orizzontale con le facciate di destra che si aprono lateralmente.
Nel volume quaranta frutti della terra - scelti tra piante, fiori, bulbi e radici, frutti (e falsi frutti), consumati come frutta o verdura, e legumi -, vengono presentati in schede dedicate che contengono informazioni storiche e scientifiche, curiosità e modi di dire. Viene indicata la terra d'origine, la storia della diffusione e del consumo, il maggiore produttore contemporaneo e il periodo di raccolta, più eventuali prassi di conservazione e consumo a distanza di tempo. Le illustrazioni raffigurano fedelmente i vari frutti in forma di disegni a colori vivaci, molto accattivanti ma assolutamente puntuali nei dettagli più minuti. La facciata mobile mostra la sezione del frutto, così che i lettori possano vederlo all'interno e all'esterno ed imparare a riconoscerlo meglio. 
 
L'indice promette una selezione varia e un approfondimento molto utile ed importante, a mio parere, sulla stagionalità, cui va tutto il mio apprezzamento, come l'invito a consumare quanto è di stagione di volta in volta.

martedì 4 novembre 2014

Dolcetto o... bocconcini al cioccolato

La festa di Halloween del palazzo è stato un successo, e lo è stata anche la torta che ho proposto per il rinfresco finale. Tutti, dalla signora d'età molto attenta, alla vicina che non sapeva fossi vegana, alla preadolescente curiosa erano increduli che fosse davvero "senza" una serie di cose che si usano abitualmente: obiettivo raggiunto!
Ho deciso di servirla tagliata a cubetti piccoli, bocconcini perfetti per un buffet in piedi a fine serata.

La ricetta? Un mix di altre ricette già collaudate (su questo blog le torte al cioccolato non mancano...), in particolare questa torta, con una scelta di ingredienti ragionata per ottenere stupore e soddisfazione in chi assaggia con l'idea di mangiare qualcosa di "impoverito".


Ingredienti
  • 200 gr farina 0 bio (ma viene benissimo anche con la 2);
  • 130 gr zucchero di canna integrale (panela);
  •  30/40 grammi di cacao amaro fair trade (a seconda di quanto "cioccolatoso" lo vogliate);
  • 16 grammi di lievito (il mio è bio, a base di tartrato di potassio estratto dalle uve, bicarbonato di sodio, amido di mais);
  • 280 grammi di latte di soia (o avena, ma con quello di soia viene meglio);
  • pochissimo sale;
  • 70 grammi di olio di riso o di girasole deodorato bio;
  • 50/60 grammi di  gocce di cioccolato fondente fair trade vegan (o stesso quantitativo di cioccolato fondente fair trade vegan sbriciolato, è importante controllare che negli ingredienti del cioccolato ci sia il burro di cacao e non il burro anidro; importante per la buona riuscita di questo dolce, oltre che decisamente più sano e di qualità degli altri grassi usati da alcuni produttori);
  • 30 grammi di mirtilli secchi (ed eventualmente un po' di mirtilli freschi, in stagione); 
  • 30 grammi di mandorle spezzettate;
  • la buccia di un intero limone bio, o assolutamente non trattato.
Cottura: 180 gradi per 20 minuti, poi forno spento per altrettanti minuti.

Per il procedimento più nel dettaglio fate riferimento a quest'altra ricetta

A presto!

lunedì 3 novembre 2014

Insalatina con cavolo e sedano rapa

Lunedì si va di fretta, non c'è tempo che per un'insalatina veloce... il sole ci accompagnerà ancora per poche ore, ma le insalate non ci abbandoneranno nemmeno con l'arrivo del freddo, anzi si arricchiranno di nuove verdure di stagione.

Tra le new entry dell'autunno ci sono cavolora rapa e sedano rapa.

Guardate come sono invitanti tagliati a julienne!



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