venerdì 6 aprile 2012

libri: saggezze per iniziare alla libertà

Cari amici del Venerdì del libro,

immaginando che molti di voi saranno in vacanza ed essendo io stessa abbastanza impegnata in questi giorni, oggi mi limiterò a svelarvi il titolo del libro da cui è tratta la misteriosa citazione del quiz "libresco" di questa settimana e parlarvene brevemente.

Si tratta di Educare alla vita, di Jiddu Krishnamurti  pubblicato da Mondadori nella collana Oscar Saggezze. ISBN: 978880458106

Un volumetto che conquista fin dalla copertina.
Ogni tanto ne leggo qualche pagina e ne rimango sempre affascinata, è così profondo e condivisibile quello che ho letto fino ad oggi. Questo libro induce riflessioni non banali e per questo, forse, va assaporato lentamente, pagine di sagge riflessioni si susseguono e portano il pensiero lontano.

Si dice sia un libro necessario sulla quarta di copertina, sicuramente lo sono le riflessioni che propone: si parla di educazione e di libertà, di cretività intellettuale che si esprime solo quando si sono superati alcuni condizionamenti.

Mi ha colpito molto la tesi per cui si resta vuoti pur avendo alle spalle lauree, avendo acquisito competenze e molte nozioni, se non si è approfondita la comprensione di noi stessi. Intelligenza è la capacità di comprendere qualcosa in profondità, non semplice conoscenza. Secondo Krishnamurti, e questo è il punto centrale, la di conoscenza di se stesssi è il primo è imprescindibile passo per conoscere tutto il resto, per comprendere la vita.

C'è una forte messa in discussione dei sistemi educativi contemporanei (all'autore, ma non è che sia cambiato molto...), appiattirebbero la creatività e impedirebbero la conoscenza autentica spostando l'attenzione sull'accumulo sterile di nozioni.

"L'educazione dovrebbe aiutarci a scoprire valori duraturi, così da non lasciarci aggrappare a formule"
"Il fine dell'educazione non è creare semplici eruditi, tecnici e carrieristi, ma uomini e donne integri e liberi dalla paura; poichè solo tra individui di questo genere può esistere una pace durevole.
Solo con la comprensione di noi stessi possiamo mettere fine alla paura."
"L'educazione dovrebbe risvegliare la capacità di essere autoconsapevoli e non limitarsi ad assecondare una gratificante espressione di se'."
(alcune frasi tratte dal testo)

L'autore è stato un filosofo di origine indiana che non volle apppartenere ad alcune religione, nazionalità, organizzazione, sciogliendo persino quella di chi lo venerava, affermando che il mondo non abbia bisogno di queste strutture, ma, in sintesi, che gli individui si stacchino da tutto questo per fare evolvere ognuno il proprio pensiero in maniera indipendente.
L'educazione tradizionale spinge il bambino a conformarsi in modo sterile e passivo ai modelli vigenti, spegnendone la creatività, la spontaneità e l'indipendenza di pensiero.
Solo un profondo cambiamento del cuore, un nuovo sistema educativo, basato sulla conoscenza di sé, potrà portare a una società pacifica di individui liberi e felici.
(dalla quarta di copertina)


Gli altri Venerdì del libro sul mio blog sono qui.
Qui
 potrete trovare quelli di Homemademamma che ha avuto questa meravigliosa idea, l'elenco dei blog che aderiscono all'iniziativa e le istruzioni per partecipare.
E non dimenticate la nostra biblioteca su aNobii  


Arrivederci al prossimo appuntamento!

19 commenti:

  1. Sembra un bel libro effettivamente già dalla copertina... lo segno!

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    1. Questo libro lo leggo a pezzi, ma per quel che ho letto è interessante. Sicuramente merita approfondimenti il pensiero del suo autore. ciao! :)

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  2. Anche io lo rileggo spesso a pezzi. E' interessante e va approfondito, perché come spesso in questi casi se la pars destruens è più facile, la pars construens è più complicata. Un gran bel testo, comunque, su cui riflettere a lungo.
    Grazie, carissima!

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    1. Hai ragione, perchè se è facile capire cosa non va, poi lo è meno sostituirlo, lo dice anche l'autore.
      Grazie a te: è bello sapere che ci sono insegnanti che leggono e approfondiscno e mettono in discussione il processo stesso di insegnamento. E' bello e confortante.

      Questo è un bel libro per tutti, ma secondo me è particolarmente stimolante e prezioso per chi si relaziona a piccoli discenti (genitori compresi).

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  3. Tu e la povna mi avete incuriosito molto, voglio cercarlo.

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  4. Possiedo alcuni libri di questa collana, e senz'altro sono libri non banali. Questo non l'ho mai visto e ci darò un'occhiata la prossima volta. Comprendo la necessità di leggere "a pezzi", capita spesso con libri a volte davvero brevi, ma densi di contenuti importanti che impongono pause necessarie alla metabolizzazione dei contenuti. Molto belle anche le tue riflessioni sulla visione critica dei sistemi educativi attuali sulla creatività intellettuale e sul superamento dei pregiudizi e dei condizionamenti che mi incuriosiscono assai e meriterebbero senz'altro un approfondimento, credo lo comprerò.
    Michela

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    1. Non sono mie sono dell'autore ;) Però le condivido tutte. L'autore è interessante, questo libero è di facile lettura, penso ti piacerà.

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  5. Interessante questo libro, dai molti spunti di riflessione su un argomento così delicato e che ci sta tanto a cuore. Partecipo anch'io all'iniziativa dei venerdì del libro, se ti va vieni a dare un'occhiata!Buona Pasqua!:-)

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  6. è senz'altro un libro che può dare qualcosa in più a chi si occupa di educazione. grazie.

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  7. Mi piace molto il concetto per cui "la di conoscenza di se stessi è il primo è imprescindibile passo per conoscere tutto il resto, per comprendere la vita."
    Bella proposta anche stavolta...brava la nostra Cì :-)

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  8. Me lo segno. Questo tipo di riflessioni sono particolarmente importanti.
    Per quanto riguarda il mettere in discussione il processo di insegnamento che si attua, penso che sia una delle cose fondamentali che l'insegnante deve fare. Bisogna mettersi in discussione sempre. E' l'unico modo per cercare di migliorare e di riuscire ad aiutare ogni singolo individuo nel processo di apprendimento, che deve andare per forza oltre il nozionismo. Grazie per il tuo consiglio!

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  9. Mi piace il pensiero Zen, lo trovo molto profondo, insegna a vivere meglio e in pace con sè stessi! Grazie per avere segnalato questo libro!
    Buona Pasqua!

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  10. Non c'e che dire... Affascinante!! Sara' uno dei prossimi acquisti. Grazie del suggerimento!!
    Moonlitgirl

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  11. Hai ragione... Già la copertina affascina.... Libri di questo tipo non dovrebbero mai mancare..... Devo recuperarne la lettura.

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  12. Bellissimo, grazie, lo cerco subito!

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  13. Grazie ancora a tutte per essere passate :)

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  14. Beh questo genere di libri mi affascina e mi ispira molto! Sono d'accordo con l'autore, che conoscere se stessi sia davvero una cosa fondamentale, (non sono una conoscente dei classici, purtroppo non li ho studiati) ma la frase "conosci te stesso" non a caso viene tramandata da secoli!
    Molti pensatori orientali sono profondi e lanciano messaggi di pace e di serenità, come questo suggerito da te! Ottimo consiglio, grazie!
    Ciao a presto! :)

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  15. Cara Cì, ne approfitto per coinvolgerti in un dialogo sull'educazione: http://lacasadihilde.blogspot.it/2013/11/luci-ed-ombre-delleducare.html .
    A presto!

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Grazie per il tuo commento, le tue impressioni per me sono preziose :-)
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