martedì 15 maggio 2012

I bambini e il colore: un arcobaleno di emozioni

I bambini e il colore, argomento declinabile in mille modi diversi, tema della Staffetta di blog di oggi cui partecipo con curiosità.
 
La prima cosa cui ho pensato è la gibigianna che abbiamo fatto eSSe ed io un sacco di volte! Dopo i primi esperimenti siamo diventate esperte ed otteniamo addirittura l'arcobaleno giocando con le leggi dell'ottica. Fisica applicata in tenera età? Abbiate fede, ai bambini piace sempre molto sperimentare, la teoria la spiegheremo più avanti - e allora saranno preziosi esempi questi ricordi -, l'infanzia è tempo di giochi e scoperte! :)




Poi ho pensato all'uso dei colori e al loro significato nella comunicazione e nel web, che ho studiato e sperimentato, e ad un'amica arteterapeuta che mi raccontava di come la psiche si esprima anche tramite la scelta dei colori che usiamo, a qualsiasi età e in modo diverso. Preparando questo articolo ho scoperto per esempio che i bimbi attraversano fasi di amore per un certo colore e poi cambiano repentinamente (chi ha bimbi sa benissimo che accade per molte cose, la mutevolezza delle passioni dei bimbi a volte ci sconvolge), che siano scatti di crescita emotiva mi sono chiesta?

Forse è proprio così.
E che significato hanno le varie scelte? Sono sempre espressioni spontanee, o possono essere influenzate dal contesto?



Ho provato a cercare qualche contenuto con riferimenti bibliografici di spessore, ma ho trovato poco. I significati principali ricorrono nelle molte pagine pubblicate su questo argomento, ma con pochissimi approfondimenti, si conclude senza argomentare molto che dalla primissima infanzia nel giro di qualche anno i colori preferiti cambino, che quindi dell'età si debba tener conto per analizzare i disegni dei bambini quando si vuole valutare il loro mondo emotivo in base alla scelta dei colori, e che poi da adulti cambi ancora tutto, magari più volte (mi piace pensare che non si smetta mai di crescere).

Pare che i colori più amati dai bimbi più piccoli siano quelli primari giallo, rosso, blu.

Il giallo, che molti bimbi piccolissimi amano, è il colore del sole, un colore luminoso che esprime estroversione, sicurezza, vivacità, ma soprattutto crescita e cambiamento. E' considerato un colore stimolante per i bimbi, perfetto compagno di viaggio per piccoli che iniziano la loro scoperta del mondo; questo profilo in effetti descrive efficacemente l'energia vitale in movimento di un bimbo che muove i suoi primi passi e della meraviglia che accompagna le nuove esperienze.

Anche il rosso è un colore che piace a molti bimbi, il colore stimolante per eccellenza esprime forza, e desiderio di affermarsi, marcherà la ricerca dell'identificazione e della costruzione di un se' che cambia mentre scopre il mondo?  

Il blu è noto per essere il colore della calma, della riflessione, che è poi un'altra faccia della scoperta, sarà il colore delle conquiste consolidate, delle piccole sicurezze acquisite? Negli adulti il blu esprime solidità e sicurezza infatti.

Oggi riflettendo sui disegni di mia figlia consideravo che se anche non fosse così li orientiamo un po' noi perché lo diventi: avete mai notato che le confezioni di colori per la prima infanzia, come i colori a dito, spesso contengono quattro colori in tutto (giallo, rosso, blu e verde) o al massimo cinque (con il bianco)? E' vero che poi sono combinabili, ma non è la stessa cosa: avete mai provato a mettere a disposizione una set di pastelli a cera da 36 colori invece dei soliti da 12? Certo l'età fa cambiare le reazioni, dai 4 questo esperimento è più interessante, provate!

I bimbi amano anche il verde, colore che esprime la vitalità della natura, energia ma anche bisogno di mettersi alla prova, e l'arancione, altro colore energetico sintesi non a caso di rosso e giallo, ma anche i toni pastello, colori primari con l'aggiunta di bianco, come per esempio il rosa - indipendentemente dai sessi -.

Il rosa è un altro colore che desta molto interesse nella prima infanzia ma spesso crea tensione negli adulti, alcuni genitori di maschi si preoccupano se al loro bimbo piace il rosa, c'è addirittura chi stigmatizza questa scelta, dicendo che "è da femminucce", alcuni genitori di femmine temono di imprigionare le figlie in gabbie dorate per principesse.

In realtà il rosa è un colore che è preferito da chi è più sensibile, forse rimanda alla pelle, al viso della mamma che è la prima cosa vista dai bimbi neonati? E' un colore molto importante secondo le tradizioni orientali, legato al quarto chakra, quello del cuore. E' indice di gentilezza amarlo, caratterizza chi è incline a riflettere e meditare ed è molto sensibile agli stati d'animo altrui.

Qui possiamo introdurre un tema a me molto caro, quello delle differenze, e riflettere sul sentire sociale ancora forte per cui il rosa è un colore solo femminile. La battaglia di cui si colgono le prime vittorie si è scatenata sul web qualche anno fa, proponendo di rifiutare quanto divide a metà il mondo ingabbiando femmine e maschi in stereotipi inopportuni e frustranti, fin dalla tenera età. Mi piace pensare che in caso di vittoria alla fine non si ottenga un colore d'ordinanza per tutti, sia rosso, giallo, verde o arcobaleno, a partire dai fiocchi nascita,  perché le omologazioni e gli appiattimenti non mi piacciono, ma che ognuno possa scegliere ciò che ama senza subire pressioni (a questo link la storia di un bambino che voleva fare la principessa e di una principessa che voleva fare il calciatore).

La mia bimba ha avuto da subito una passione forte per il giallo: dal gusto del gelato (mango, che però all'inzio era "il gelato giallo"), al cappellino preferito, a forma di fiore giallo, ai giochi, un'apina libro di stoffa, ...le sue scelte erano addirittura prevedibili! Poi sono seguite altre fasi, tra cui quella del rosa, che però sospetto sia stata anche influenzata da certe letture e molti regali rosa, ma penso sia sempre importante lasciar sperimentare ogni passione, spontanea o indotta, anche perché in questo modo quelle del secondo tipo sono messe alla prova e si sgonfiano se non sono sentite.

E' semplice infatti osservare per chi ha o frequenta bimbi il loro approccio con il colore e come ad un certo punto subentrino anche - purtroppo! - fastidiose interferenze degli adulti (perché regalare a una bimba solo giochi ed abiti rosa e a un maschietto solo rossi o blu?), ma anche consuetudini e tradizioni hanno il loro peso nell'interpretazione dei colori, e ovviamente questo incide fin dalla prima infanzia.

Se siete curiosi di mondo, saprete per esempio che mentre in Occidente il nero è il colore del lutto, in Oriente al contrario è il bianco, che nella nostra cultura è simbolo di purezza e candore, utilizzato in tante cerimonie religiose e non (matrimoni, battesimi, ecc.) ed è un colore ben augurale.

Forse però meno di voi sapranno che come in alcune delle nostre favole esiste L'Uomo Nero, un personaggio misterioso e malvagio da cui i bambini devono guardarsi, in Africa le favole più spaventose tramandano di guardarsi dalL'Uomo Bianco. Se pensiamo alle rispettive invasioni questo ha un senso e ci conferma che esiste un relativismo culturale, di cui dobbiamo sempre tener conto.

Quindi le riflessioni di cui sopra che abbinano colori e stati emotivi sono tutte "aria fritta"?
Sì e no, in realtà non ci sono interpretazioni univoche ed è bene ricordare sempre che ogni lettura psicologica dei colori va sempre contestualizzata, anche rispetto alla cultura di appartenenza dei soggetti e soprattutto che i bimbi fin dalla tenera età sono esposti a mille stimoli, ma anche a mille condizionamenti, infatti gli input che arrivano da parte degli adulti di riferimento li possono influenzare davvero molto.

Che ai colori comunemente si associno spesso stati d'animo lo provano espressioni che usiamo quotidianamente anche con i bambini: "rosso di rabbia", "verde di invidia".  Molti libri illustrati per l'infanzia usano i colori per parlare di emozioni, però anche queste "associazioni" vanno filtrate a seconda della cutura di riferimento. Abbiamo a casa libri in tante lingue diverse e ho notato subito questo fatto, per esempio ci sono differenze tra Color me happy di Shen Roddie e Ben Cort, e Aujourd'hui je suis... di Mies Van Hout (autrice olandese) nella scelta degli abbinamenti emozione e colore. Di recente abbiamo regalato il bellissimo Iris Colombo, di Giancarlo Iliprandi, edito in una collana curata da Bruno Munari, uno di quei libri magici che ti catturano con le immagini e ti meravigliano per i colori così vivi, lì ci sono tutti e il protagonista un uccellino curioso arriva a una saggia conclusione:
La sua casa non può che essere l’arcobaleno...

Dalla scheda dell'editore: http://www.corraini.it/scheda_libro.php?id=389

Dedicherò presto un post a questi libri, chi fosse interessato torni a trovarmi di venerdì, giorno deputato alle recensioni. => edit: le recensioni promesse sono qui.

Chi conosce già il mio blog sa che ho un debole per Bruno Munari, colleziono o regalo i suoi libri, e attingo dal suo lavoro tanti spunti. Qui ci sono le sue riflessioni sul colore con ricchi approfondimenti e qualche filmato d'epoca molto interessante.

Mi pare pertinente chiude con questa citazione:

Il colore appartiene non tanto all’oggetto, quanto all’esperienza che ne facciamo.
Esso è sempre molto di più di una percezione fisica; raccoglie e condensa la dimensione emozionale ed immaginativa di un’esperienza. Sulla base della sua realtà oggettiva e della sua intrinseca espressività stratifica significati simbolici, che attengono all’interazione fra la psiche e la realtà, fra l’io e il mondo, fra il soggettivo e il collettivo. Nell’addensare in forma sincretica una molteplicità di livelli e di esperienze, di polarità e antinomie, il colore colora la nostra vita. Fonte
Claudio Widdman, autore di “Il simbolismo dei colori”, Scientifiche Magi Ed., Roma, 2000.
Trovate una bibliografia sugli studi psicologici legati al colore qui, insieme alla scheda dell'autore più famoso che se ne sia occupato.

Questo post partecipa alla Staffetta di blog in blog, un'iniziativa che potete seguire su Facebook a questa pagina, che propone un argomento comune che verrà declinato in tanti modi diversi dai numerosi blogger di questo elenco:

Alessia scrap & craft http://www.4blog.info/school
Casa Organizzata http://www.casaorganizzata.4blog.info/
Mamma & Donna http://www.mammaedonna.info
BabyGreen - www.babygreen.it
Priorità e Passioni - http://prioritaepassioni.blogspot.it/
Il caffè delle mamme -http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/
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Trovate tutti i miei post per la staffetta di blog in blog qui
Arrivederci al 15 di giugno con un nuovo post su un nuovo tema!

36 commenti:

  1. Le tue riflessioni sul legame tra colore e cultura spingono a considerare in modo più libero le associazioni invalicabili che ci caratterizzano (ad esempio, nessuno credo veste di rosa un maschietto neonato, perché?) però anche ad avere rispetto delle tradizioni... esse hanno un valore e un significato che va compreso prima di volersi ribellare...

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    1. "nessuno credo veste di rosa un maschietto neonato, perché?" mi viene una risposta di pancia: perchè siamo considerati "consumatori al cubo" (vedi http://www.minimoblog.it/2010/12/23/consumatrice-al-quadrato/ e aggiungi uno shopping per neomamme che punta su un dress code di genere)
      Sul resto hai ragione, si deve partire dalle proprie radici per costruire un'identità, che ne prende eventualmente distanza. ciao!

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  2. Un post davvero completo di tutti gli aspetti!
    Credo che i giochi, come dici tu, abbiano una parte di responsabilità... bambole rosa, barbie con accessori rosa, hello kitty rosa... insomma ma che due scatole questo rosa! Viva l'arcobaleno di colori!

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    1. Grazie Lallabel, benvenuta.
      Diciamo che ho preferito l'anno che ci hanno sommerso di regali a tema Barbapapà :)
      Quando si eccede col rosa poi c'è l'effetto indigestione ed è un peccato, io ci ho messo un po' ma ora ci ho fatto pace ;)

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  3. Complimenti un post molto ben articolato e interessante.ciao Paola

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  4. Bello, sono a metà dei blog della staffetta ed già imparato una marea di cose sui colori.
    Forte

    Ora di sera sarò una esperta pazzesca!
    Un abbraccio
    Moni

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    1. io devo ancora iniziare, oggi giornata pienissima e senza web, ma non vedo l'ora!

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  5. Davvero molto interessante, tantissime utili informazioni sui colori. Mio figlio è sempre stato fanatico dell'arcobaleno, noi lo creiamo in campagna con i getti d'acqua nebulizzati nella giusta direzione. Ma devo provare anche la "gibigianna", alla fine non lo abbiamo ancora fatto! Anche se in famiglia non siamo molto bravi con i disegni vedo che lui spesso si diverte a prendere in mano una selezione di matite colorate - tutte insieme - e le fa scorrere sul foglio creando dei cerchi multicolori che alla fine hanno un loro bell'effetto. I colori preferiti sono quelli più vivaci, anche il rosa non manca (io odio il binomio azzurro/rosa per definire i sessi, sebbene venga ancora proposto praticamente in ogni prodotto per bambini). Cercherò di leggere un pò di post di questa staffetta così allegra.

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    1. Sì, sì, me l'ero dimenticato: che bello l'arcobaleno quando annaffi le piante ;)
      Qui le manine non permettono ancora di prendere tanti pastelli insieme ma sono sicura che è molto bello. Noi abbiamo la matita arcobaleno, con le mine di più colori ;)
      Perchè non partecipi anche tu la prossima volta? :)

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    2. In effetti mi piacerebbe, magari ci provo per la prossima volta :)

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  6. Non conoscevo quel sito su Munari pur essendone un'appassionata! Grazie!

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    1. Con Munari non si finisce mai di leggere ;) tra libri suoi e articoli su di lui è una sorta di guerra persa in partenza, anche io l'ho scoperto scrivendo questo post.
      ciao!
      ps: ero sicura che tu avresti parlato di libri ;)

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  7. Per prima cosa mi guarderò bene il link di Munari, dopo proverò sicuramente i 36 pastelli per vedere che succede, son curiosa di sapere quali colori sceglieranno e per oggi ho già i miei impegni!

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    1. se ti va fammi sapere, io sono rimasta stupita....
      del resto, non so tu, ma io da piccola veneravo la scatola grande di Crayon Caran D'Ache che mi avevano regalato... ancora oggi il mio sogno è avere la scatola a due piani ;) (quasi quasi al prossimo che mi chiede cosa voglio al mio compleanno lo suggerisco... )

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  8. è molto interessante quello che scrivi. mi piace la riflessione sull'importanza di proporre una vasta gamma di colori, non ci avevo mai pensato. è vero. le sfumatura fanno tanto e spesso le si mortifica per privilegiare degli stereotipi. è anche vero, però, che i colori sono un linguaggio, e definire dei confini precisi aiuta la comunicazione e la comprensione. è difficile stare sul confine dei due aspetti, invitando alla sperimentazione senza dare per scontato o limitare...

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    1. Hai ragione è una questione di equilibri e anche di momenti. C'è quello della sperimentazione in cui i bimbi imparano a conoscere i singoli colori e poi a miscelarli e "vedere che effetto fa" :) e poi quello in cui diventano strumenti ed è bene averne tanti per esprimersi.
      Grazie, questo commento mi ha aiutato a formalizzare meglio il mio sentire al riguardo.

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  9. Che tosto questo post, un approfondimento da professionista. "scatti di crescita emotiva"...
    Io devo avere da qualche parte un libro sul legame psicologico con la scelta del colore, ma lì si parlava di adulti, devo recuperarlo in ... cantina, temo. In ogni caso quando io sono un po' in crisi scelgo il blu, quando sono nella fase energetica scelgo il rosso... e i bambini purtroppo sono molto condizionati dai gusti altrui, dalla società ecc. però... noto che Alice, che è andata all'asilo a 4 anni, è un po' più refrattaria, nel senso che il nero per lei non è un colore brutto, il rosa shocking è il suo preferito, ma non tutti i rosa, e via dicendo... molto interessante queste riflessioni, un abbraccio

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    1. Troppo buona! :) In realtà è un tema che effettivamente è parte del mio bagaglio professionale, ma ho provato a rivederlo "da mamma".
      Per adulti ce ne sono molti e sono anche interessanti, a patto di considerare che siano spunti e non analisi scientifiche, però alcune cose sono incredibilmente calzanti. Io amo tutte le sfumature dell'azzurro, l'indaco, moltissimo i viola, dal lilla al mauve (colori molto presenti in casa), ultimamente anche il rosa. Per questo qui sotto c'è un tramonto, e non rieco a staccarmene, perché raffigura tutti i colori che amo.

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  10. Ogni volta che leggo un tuo post ho bisogno di un taccuino per annotare tutto ciò che mi ha colpito e segnarmi i consigli...è quasi un lavoro!
    Con questo hai superato te stessa!!!
    Un bacio
    Loretta

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    1. :-O grazie! Contenta che ti sia piaciuto (e un po' imbarazzata...)

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    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    3. Ho fatto un pasticcio: eliminando un commento duplicato ho per errore tolto anche il tuo. Scusa e di nuovo grazie... :)

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  11. Bellissimo, ricco, completo e generoso di link questo tuo post.
    Interessanti le riflessioni sui colori, il sesso d'appartenenza e gli stereotipi, osservazioni che condivido pienamente. Dovrei approfondire il legame tra scelta dei colori e personalità/stato d'animo. Io sono piuttosto costante, vesto sempre in nero, grigio, a volte blu, ma la mia casa è completamente bianca nel mobilio , ad esclusione delle pareti, tutte di colore pastello, ogni stanza ha un colore differente, la cucina è però giallo girasole. Contrapposizione tra immagine che si vuole dare agli altri e indole reale? Chissà, intanto mi hai dato un sacco di ragioni per riflettere!
    Ciao

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    1. Grazie Michela, anche io spesso vesto di nero, anche se sempre meno. Penso sia una sorta di "divisa" contemporanea per noi donne ed è anche il colore della seduzione ;) nonchè elegante e spendibile in molti contesti (con un little black dress vai dove vuoi), diciamo che vestire con capi neri almeno come spalla (il pantalone nero, la giacca nera, il cappotto nero.. non necessariamente tutti assieme) semplifica molto le tue scelte.
      Anche casa mia è tutta bianca con le pareti colorate. Alloran ella nuova cucina hai scelto il giallo? Bene, sei in fase solare allora, altro che nero! :)
      Io ho scelto il lavanda, nella precedente era pervinca intenso, mi sto aprendo al rosa e alla meditazione evidentemente ;) ciao!

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  12. Che post ricco e intenso, mi piace molto, hai parlato dei colori in modo così approfondito. Anche la mia Ciambella adora e preferisce il giallo su tutti. Io da sempre vesto colorata dai calzini alla sciarpa e non riesco a vedermi con il nero, sia per come mi scurisce dato che sono già mora sia perchè contiene nikel che mi causa allergia. Amo tutte le gradazioni del verde e del viola!un bacio!

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  13. il tuo post è davvero un arcobaleno di emozioni bravissima a presto rosa.kreattiva

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  14. Molto molto interessante......mi piace tantissimo questa staffetta fra blog che ci permette di scoprire cose nuove oltre che di fare conoscenze bellissime! grazie

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  15. Molto molto molto completo e ricco il tuo post. Grazie anche per i link interessanti che hai condiviso. Ciao a presto Simona

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  16. Dunque, non sapevo di essere un'appassionata di gibigianna e ora sono veramente felice di sapere che si dice così!
    Poi, il tuo post è molto interessante, ma più interessante è il tuo approccio alle cose, per cui ho capito che, finita la maratona dei post sui colori, devo tornare con calma sul tuo blog e studiarmelo bene... Quindi, d'ora in poi ti seguo!!!

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  17. Sempre molto interessanti i tuoi post ricchi di particolari!

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  18. Ma che bello e interessante il tuo post! prenderò spunto anche per molte letture...son contenta di essere approdata sul tuo blog, mi piace molto e so che ci risentiremo presto! grazie, ciao. M.Anto

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  19. Grazie ancora a tutti per la visita e per i commenti. Oggi ho pubblicato un post di approfondimento sulle letture proposte per chi fosse interessato. Piano piano sto girando tutti i blog e scopro post e blogger interessanti :) a presto!

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  20. un post davvero bello e interessante! mi sono accorta solo adesso che mi mancava il tuo post!
    grazie per il link di munari ;)

    buon fine settimana

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  21. Bellissimo post, complimenti, uno studio sui colori davvero bello e grazie del link sul libro di Munari.
    Ciao ELena

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Grazie per il tuo commento, le tue impressioni per me sono preziose :-)
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