mercoledì 26 settembre 2012

Minestra ...dell'Atlantico

Oggi vorrei presentarvi una minestra dell'atlantico 

minestra dell'atantico
minestra dell'atlantico

e partecipare per la prima volta a Salutiamoci, un'iniziativa che



prende spunto dal lavoro del prof. Franco Berrino dell'Istituto dei Tumori di Milano e dalle linee guida sue e dello chef Giovanni Allegro, insegnante alla scuola di cucina di Cascina Rosa che si occupa di prevenzione tramite l’alimentazione.

Esiste una lista (eccola) che divide gli alimenti tra permessi, permessi ma sconsigliati, non permessi. Ho deciso di usare solo ingredienti permessi, e ovviamente inserire l'ingrediente del mese che per settembre è alghe (per chi come me cucina veg*), come ci spiega Un filo d'erba cipollina.

Raccontato così sembra una sfida abbastanza complicata invece è solo questione di fare attenzione ad alcune cose e ricordarcene anche quando facciamo la spesa, ma ogni rivoluzione - e quella di alimentarsi bene di questi tempi lo è -a mio parere viene vissuta meglio quando è graduale e ben motivata.


Gli ingredienti della colonna "permessi" sono consigliati perchè in assoluto molto sani e con proprietà importanti per fortificare il nostro organismo e spesso con proprietà protettive rispetto alle varie malattie, in primis i tumori.
E' interessante leggere cosa c'è nelle altre due colonne, giusto per esserne informati.

Francamente, pur amando definire la mia cucina veg salutista, non cucino solo (e pubblico ricette) con ingredienti della colonna più virtuosa, a volte c'è qualche ingrediente persino della prima colonna, ma come chi mi segue sa la mia cucina è in evoluzione e sperimento sperimento sperimento, cercando di metterne sempre meno e molte volte, come per questa ricetta ovviamente, ce la faccio.

Non ho molta esperienza con le alghe, ma le uso regolarmente, cosa che può sembrare un controsenso, ma che scoprirete è molto comune: le uso sempre per cuocere i legumi, come probabilmente fanno anche molti di voi.

Q&A (perché sono sicura molti avranno queste curiosità)

- Perchè usare le alghe - in questo caso un pezzettino di alga kombu - nella cottura dei legumi?
Perchè risultano più morbidi e digeribili, perchè ha tante proprietà e ovviamente ne beneficiano i liquidi di cottura - che si possono usare come brodo, per ammorbidire l'hummus, o tanti altri usi -.

- Rimane traccia nel sapore dei legumi di quest'alga?
No, se temete il "retrogusto di mare" non abbiate paura :)

- Costano molto?
No: una confezione di algha Kombu, da circa 4-6 euro, dura per circa 20/30 cotture seguendo le dosi indicate sulla confezione... direi che si può affrontare, no? :)

- Dove le trovo?
Nei supermercati biologici, in alcune erboristerie ben fornite, nei negozi macrobiotici, in alcuni shop on line.

Dopo questa introduzione, passiamo alla ricetta di oggi, una minestra con alghe dell'atlantico, molto profumata, perfetta come entreè


minestra dell'atantico con salsa di soia
minestra dell'atantico versione con salsa di soia

Ricordando il sapore di insalata di alghe STREPITOSA, marinata, insaporita con zenzero fresco e semi di sesamo, fatta con alghe diverse, gustata una volta al ristorante giapponese, ho provato a fare qualche ricerca, ma ancora non sono arrivata a trovare indicazioni per rifare proprio quella! Così ho pensato a un'insalata in brodo, dove cotto e crudo, o meglio appena scottato, si alternano.

Ingredienti:
dose per 4 persone, considerando di servire in una piccola ciotola orientale 

verdure di stagione: io ho usato una zucchina piccola - quest'anno mi sono cresciute addirittura in un vaso sul terrazzo e purtroppo ci stanno salutando, più bio e stagionale di così... -, mezza carote, un po' di cipolla;
alghe Wakame dell'Atlantico (dose consigliata  sulla mia confezione 2 gr a persona);
olio EVO;
spezie fresche del terrazzo (salvia e rosmarino, solo per insaporire il brodo a fine cottura)
zenzero fresco;
limone bio fresco (o aceto di mele bio se non avete il limone fresco in casa);
semi di sesamo bio;

Come si prepara.

Tagliare a julienne una zucchina piccola dopo averla lavata sotto l'acqua corrente per bene, metterla in una ciotola con il fondo largo, spremerci sopra il limone (frapponendo un filtro per evitare di far finire i semini tra le zucchine), lasciare marinare per tutto il restante tempo della preparazione.
Mettere in ammollo le alghe Wakame dopo averle sbriciolate (poi vi servirà un filtro per tisane per "scolarle", preparatelo già).
Mettere sul fuoco in una piccola casseruola acqua in misura equivalente a 5 delle ciotoline che userete, leggermente salata, con un po' di cipolla tagliata molto finemente, e un po' di carota tagliata a julienne. Un minuto prima di spegnere il fuoco aggiungere un paio di foglie di salvia e un rametto di rosmarino fresco, le spezie non dovrebbero mai cuocere a lungo, e le zucchine macerate solo leggermente sciacquate (il sapore dello zenzero e del limone si accordano perfettamente, se usate l'aceto di mele invece sciacquate un minuto sotto l'acqua corrente), completare la cottura, aggiungere le alghe, rimuovere salvia e rosmarino, servire in piccole ciotole dopo aver aggiunto un filo di olio EVO, grattuggiato un po' di zenzero fresco e aggiunto qualche seme di sesamo.

Per ragioni di servizio (l'ho proposta in una cena in cui avevo ospiti l'altra sera) nella mia foto - rubata in un momento di distrazione - non c'è lo zenzero fresco - che è anche scenografico grattuggiare al momento - e i semi di sesamo...

Lo zenzero maschera un po', va detto, perchè queste alghe, benchè la Wakame sia tra le più leggere, hanno un gusto di mare che non a tutti piace, ma non sovrasta, ancora si può sentire il sapore del brodo classico (alla fine un brodo di cipolle e carote, quindi dolce), che accostano la morbidezza delle alghe alla consistenza ancora marcata delle zucchine marinate e appena scottate con il croccante dei semi. L'insieme è armonico, se le provate fatemi sapere!

E' anche possibile aggiungere della salsa di soia, anche alternativamente allo zenzero, a noi piace in tutti i modi :)

La mia è una prima prova con le alghe, ma se volete delle squisite ricette da professioniste, vi consiglio in particolare questa ricetta di Ravanello Curioso, che ci spiega come le alghe siano in realtà un ingrediente dimenticato della nostra tradizione e l'articolo con raccolta di ricette di Cobrizo. Penso che le sperimenterò presto!

Volete partecipare anche voi a Salutiamoci?
Ecco come si fa:


Tutti possono partecipare, blogger e non: queste le regole del gioco
E' sufficiente consultare questa tabella a tre colonne con gli alimenti consentiti, vietati e non consigliati

si possono approfondire le basi scientifiche dell'iniziativa e scaricare le raccolte dei mesi precedenti.

10 commenti:

  1. Grazie per la ricetta Ci, e anche delle info, che sono sempre preziose per chi, come me, è quasi a diguno di alghe.
    Vorrei chiederti solo di inserire il logo di Salutiamoci nel post.

    Grazie, ciao!
    Elvira

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    Risposte
    1. Grazie!
      Soprattutto per avermi ricordato il logo, ero così concentrata sugli ingredienti che ho trascurato la forma. Ho rimediato subito!
      A presto!

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  2. Hai scritto un post interessante per far conoscere l'iniziativa di Salutiamoci e per conoscere le alghe e il loro uso :)
    La minestra con quel bel brodo caldo e' perfetta per una cenetta scalda anima e pancino ^^

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    Risposte
    1. Grazie Cami,
      le alghe spaventano sempre un po', ma in realtà sono amiche preziose... e poi sì, una minestra scalda sempre il cuore :)

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  3. Ciao, mi sono appena unità al tuo blog al quale sono arrivata dal tuo ottimo commento all'ultimo post di minimo sul tumore del seno. Ti ringrazio per le preziose informazioni alle quali mi hai guidata e per i post che ho letto sull'argomento, equilibrati, esaustivi, ricchi di informazioni preziose e non sempre comunemente conosciute o reperibili. Ti seguirò con grande piacere e tornerò con calma a leggere i tuoi post. Grazie ancora e a presto,
    Paola

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    Risposte
    1. ... per quanto riguarda le ricette, poi, dammi un po' di tempo... sono in pessimi rapporti con la cucina, ma cercherò di fare del mio meglio per leggere ma soprattutto per applicare... :)

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  4. Grazie Paola, questi complimenti mi lusingano perchè è difficilissimo trovare un modo equilibrato per condividere certe paure che abbiamo tutti, ma possono rivelarsi un boomerang, anche a me era piaciuto molto il tuo commento nel primo post perchè mi ci sono ritrovata. La prevenzione si fa tutto l'anno, cercando di prendersi cura del nostro corpo in tutti i modi che possiamo. A tavola è anche piacevole :)

    Prenditi tutto il tempo che vuoi, io ci ho messo anni ad arrivare dove sono e non mi fermo un secondo! :)

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  5. Ora più è tutto più chiaro ...sulle alghe!!! grazie

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Grazie per il tuo commento, le tue impressioni per me sono preziose :-)
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