lunedì 29 ottobre 2012

Multiculturalismo e festività di novembre

E' vero ho viaggiato un po' e questo sicuramente ha influenzato il mio pensiero, ma da sempre credo che multiculturalità significhi contaminazione, un incontro che arricchisce tutti quelli che partecipano, perchè possono imparare e avere in dono qualcosa dalla conoscenza dell'altro, quello che è diverso da noi ed è tutto da scopire. La nostra identità culturale è importante, ma assaggiare anche un po' delle culture altrui e adottare quello che ci piace non può che portare vantaggi per tutti, o almeno io sono sicura che non possa portare danni, ne' snaturarci.

Pumkin Patch in California
Pumpkin Patch in California

Mi stupisco quindi ogni anno delle reazioni che il "fenomeno Halloween" suscita in Italia.

E' vero che purtroppo per molti è solo una moda, qualcosa che resta in superficie e per molti non conserva traccia delle tradizioni che tramanda, ma le reazioni mi sono parse francamente esagerate in alcuni casi.

Ieri ci siamo trovate tra vicine di pianerottolo per decorare la scala con i rispettivi bimbi, la mamma di quella più grande, 10 anni, mi diceva che la maestra ha detto che non faranno alcun lavoretto, chè "è una brutta festa". Non vedo niente di brutto sinceramente in un'occasione extra per festeggiare, anche volendosi solo fermarsi in superficie, che poi un insegnante invece potrebbe ben sfruttare per parlare di geografia, astronomia, di storia, di culture diverse, di multiculturalità, di amore per la consocenza. E un genitore per affrontare temi delicati, come le reazioni alle paure, le strategie per affrontarle e averne meno.

La mia vicina era perplessa e ha assecondato la figlia nel voler organizzare una festa tra compagne di scuola che si aggiunge al tradizionale giro nella scala che in genere culmina a casa nostra con una lettura paurosissima e qualche scherzo da parte di noi grandi per i piccoli del palazzo ;) - e se pensate che in questo ci sia qualcosa di brutto spiegatemelo che non ci arrivo, persino l'anzianissima signora del piano sotto che in genere è prodiga di commenti e critiche ne è entusiasta e negli anni è passata dall'offrire le caramelle che aveva in casa (persino quelle balsamiche!) a preparare pacchettini di marshmallows tutta orgogliosa -.

In rete ho intercettato polemiche dai toni accesi, la più forte sarebbe motivata da una dichiarata ostilità della Chiesa verso una festa pagana, che distrarrebbe dalla commemorazione dei Defunti. Il calendario dovrebbe aiutare a capire che le tre feste cadono in date diverse, ma direi che c'è qualcosa di più. Ho letto che a Venezia le chiese lo scorso anno sarebbero rimaste aperte tutta la notte del 31 ottobre per invitare la gente ad andare a pregare anzichè a festeggiare Halloween e mi è rimasto impresso che un mio contatto, una persona che stimo molto per la sua grande generosità e forte partecipazione in attività di volontariato, ha pubblicato su un social network una nota che invitava a boicottare questa festa perchè indurrebbe in ultima analisi i giovani a finire nelle grinfie di sette sataniche. Quest'ultima riflessione mi ha inquietata, devo esser franca, ho googlato e ho scoperto che è effettivamente una data di rilievo per i satanisti, ma di lì a boicottare Halloween ne passa, almeno per me.

Voglio premettere che preferisco gestire nell'intimità della mia coscienza la mia religiosità ed eventuali rapporti con Chi sta molto più in alto di qualunque uomo. Da tempo, quindi, non mi scandalizzo più per certe sparate (non solo su Halloween), che allontanano dalle Religioni e dalle Chiese, le considero cattive uscite di singole persone assolutamente poco spirituali, e le prime avvisaglie di questa crociata contro questa festa inizialmente le avevo catalogate così, ma quando ho visto il diffondersi di atteggiamenti censori in alcuni contatti in genere "moderati" mi son fatta delle domande.

C'è una parte di persone che trova stonato festeggiare poco prima della ricorrenza dei Defunti. Posso capire, rispetto sempre il dolore degli altri, ma non condivido la riflessione che Halloween sia incompatibile con la tradizione cattolica di onorare i defunti.

Se queste riflessioni tuttavia le posso capire, pur non condividendole, sicuramente offrendo empatia per chi in quei giorni prova più vivo il dolore per i cari che non ci sono più ed è infastidito dai bambini mascherati, invece trovo fuori fuoco il rifiuto a priori di quanto non appartenga alla nostra cultura.

Trovo che questa chiusura sia pericolosa e sia un'occasione persa per aprire la nostra società alla conoscenza del diverso, cosa che poi spesso critichiamo in altre culture.
Trovo anche che le analisi superficiali delle feste e tradizioni altrui siano ingenerose, poco centrate e offenderebbero per primi quelli che le fanno nel momento in cui provassero a vedere la nostra di società con gli occhi degli altri.

I censori di delle cosidette "feste pagane", hanno mai considerato che liquidare Halloween come un'americanata non è molto distante dal pensiero che potrebbe avere in uno straniero osservante di un'altra religione osservando il Natale all'italiana? Che penserebbe vedendo tutto quello scintillio di decorazioni, gente che passa tutti i giorni pre festivi tra cene e aperitivi per festeggiare e pensando ai tanti soldi spesi per regali spesso banali anzichè in opere di bene, e via dicendo?

Qualsiasi ricorrenza può esser vissuta in modo esclusivamente festaiolo (oppure no), io trovo interessante anche andare al di là delle apparenze. 

Anni fa mentre mi documentavo per scrivere un guest post su Halloween (allora non avevo un mio blog ancora e mi trovavo in California) ho approfondito l'origine di questa festa, molto colorata, ma legata a tradizioni antiche e più vicine a noi di quanto si pensi.

Un'amica di recente mi ha detto che invece festeggerà il Samhain, "nella sua componente femminil bucolica": quante interessanti feste tradizionali ricorrono negli stessi giorni, declinate intorno ad uno stesso tema, il contatto tra il mondo terreno ed eventuali altri e il modo di gestire le paure, e quanti modi diversi per interessarsene.

Ho colto l'occasione ghiotta per documentarmi e condividere quello che ho scoperto.

Halloween deriva da antiche tradizioni celtiche, secondo molti si può far risalire proprio al Samhain, dal gaelico antico “Sam Fuin” ovvero fine dell’estate, una festa tradizionale che sanciva la fine della stagione della stagione della luce, un momento importante per tutta la comunità, tanto che l'accento anticamente era sul cercare nella vicinanza con gli altri per superare le avversità e i rigori invernali.

Approfondendo si scopre che questa festa risulta fortemente legata allo studio dei fenomeni astronomici, che per i popoli antichi era vitale conoscere (pensiamo anche solo all'importanza di tramandare i rituali della raccolta e conservazione dei prodotti stagionali estivi che avrebbero garantito la sussistenza delle popolazioni per l'inverno, o alle tempistiche e modalità per l'accudimento - allora più sensato e naturale di oggi - delle mandrie) e di conseguenza naturale celebrare e tramandare.

Sarebbero stati i Celti stessi a far nascere le leggende che oggi sono il fulcro di Halloween, anche se è un peccato perderne la genesi e il valore storico. In un momento di passaggio così carico di significati, tra la luce e il buio, si credeva che anche il mondo dei viventi e quello dei morti potessero per una notte entrare in contatto, si pensava che gli avi tornassero portando auspici e protezione e il senso della festa era un ringraziamento. Una candela veniva posta dentro una rapa davanti alle case, perchè gli spiriti potessero ritrovare la strada. I nativi americani scelsero le zucche su cui intagliarono facce spaventose per scacciare gli spiriti maligni.

Quello che oggi è diventato lo spiritoso rito del "trick or treat?" (dolcetto o scherzetto?) nasce dall'usanza antica di mandare i bambini per le case a chiedere un pezzetto di "dolce dell'anima", un pandolce ad ogni fetta del quale si pregava per i defunti (già nell'antica Roma si credeva esistessero cibi in grado di unire il mondo dei morti a quello dei viventi). Chi non aderiva a questa usanza avrebbe avuto i vetri imbrattati, queste attenzioni per i morti erano molto sentite, ora un sempice "scherzetto".

Halloween però deve il suo nome alla contrazione di Ognissanti, la cui vigilia è la notte di tutti gli spiriti  “All Hallows Eve”
contratta nella forma “Hallow E’en”. Hallow di per sé significa santo, ma non certo nell’accezione odierna, bensì a significare “sacro”; così come sacro è lo spirito del defunto che torna nella Terra dell’Estate prima di reincarnarsi.
Halloween-Samhain si festaggia nella notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre perché per i Celti il giorno aveva inizio dopo il tramonto del giorno precedente.
(fonte)
 La Chiesa desiderosa di scalzare le feste pagane provò a debellare Halloween spostandovi a ridosso la festa di Ognissanti
La festa di Ognissanti fu istituita da Papa Bonifacio IV, il 13 maggio del 610 d.C.  Il “quando” sia stata spostata e da “chi”, non è ancora molto chiaro. Sembra sia stato per volere di Papa Gregorio III, tra il 731 – 741 d.C., il quale la fece coincidere con il 1° di novembre, come data dell'anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie "dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo".
(fonte)
Anche se poi, fanno rilevare i critici di questo tentativo non riuscito di scalzare una tradizione istituendone un'altra, collocando la festa dei Defunti il 2 novembre venne di fatto incontro al volere popolare di continuare a mantere una continuità tra i due mondi.

Ho scoperto dalla mia amica che qualucno festeggia ispirandosi al Samhain. Ecco cosa ho trovato al riguardo:

Nel neopaganesimo Samhain (e la Calenda per la Stregheria) costituiscono il capodanno perciò ci si butta alle spalle tutto ciò che vogliamo eliminare dalla nostra vita e si fanno i propositi per l’anno nuovo. Il rito classico consiste nello scrivere cosa si vuole buttarsi alle spalle su un foglietto per poi darlo alle fiamme. La cena dell’ultimo raccolto costituisce il massimo momento di aggregazione con amici e parenti, si prepara un bel banchetto a base di cibi autunnali e l’immancabile zucca cucinata in mille modi. La tradizione vuole che ci sia sempre un posto vuoto apparecchiato in più rispetto agli invitati; in questo modo si onorano i defunti che potrebbero voler partecipare. Altra tradizione vuole che si mettano fuori dalla porta una mela e una candela: la candela serve per indicare la strada di casa ai propri defunti, mentre la mela serve per sfamarli.
(fonte)

Halloween si riaffaccia in Europa, dai più dimenticate le sue origini, principalmente come fenomeno festaiolo importato dall'America del Nord, dove il clima che si respira è davvero magico, si tratta di una festa molto divertente soprattutto per i bambini. Per quanto abbiamo visto noi è molto vicino al Carnevale italiano, con lunghi preparativi per decorare case e città, vetrine a tema con molte settimane di anticipo, tante iniziative per bambini.  In USA ho imparato a intagliare decentemente la zucca :) e molte altre cose, ho in cambio esportato il buon risotto alla zucca, i miei amici americani sono così curiosi della nostra cucina, lo scambio culturale è molto soddisfacente nella mia esperienza.
Non ho mai avuto tempo di pubblicare le nostre foto di Halloween (elaborare le foto per il blog è un lungo lavoro...) ma spero di farlo prima o poi, perchè potrei trasmettervi più efficacemente il clima che si respira negli States in questo periodo, così positivo da farmi pensare che chi lo vede come festa satanista ci abbia capito ben poco.

Dopo questa sintetica ricostruzione storica (vi invito a visitare i link da cui ho preso informazioni per approfondire, c'è così tanto da scopire) condita di esperienze e riflessioni personali mi chiedo e vi chiedo:
Possono convivere feste e celebrazioni tanto diverse?

Possiamo intagliare una zucca con i nostri bambini, leggere insieme storie mostruose che li aiutano ad esorcizzare le paure, divertirci, perchè no?, assaggiando usanze degli altri, così come possiamo riscoprire - magari insieme a chi tra loro è più grande - le tradizioni meno note del nostro continente, imparare qualcosa sul Cielo e i cicli della Natura e come siano stati importanti per i nostri avi, e ancora, per chi lo sente nelle sue corde, onorare Santi e Defunti, pregare per loro più intensamente quel giorno, e magari portare anche i nostri bambini al cimitero se ne hanno curiosità in giorni e momenti diversi anche se vicini?

Perchè no!?  è la mia risposta.
Che ne pensate?

Spaventosissimi lavoretti di Halloween: ragnetto rosa autoprodotto su cerchietto per capelli
Spaventosissimi lavoretti di Halloween ;)

Fonti ed approfondimenti:
Halloween, alla ricerca delle origini
Samhain, le origini europee di halloween
L'origine delle Jack-o-lanterns 
Lezioni di folklore irlandese per Halloween
Halloween around the world
Halloween su Wikipedia
Samhain su Wikipedia
Ognissanti su Wikipedia
La commemorazione dei defunti su Wikipedia

Tutti i post su Halloween sul mio blog

Altri post in rete che hanno trattato l'argomento:
Halloween e le feste “importate”: consumismo o lungimiranza?
Parlare di Halloween per tornare alle origini
Noi festeggiamo Halloween
Zucche a go go: si parte con Jack o'Lantern

21 commenti:

  1. Sai già come la penso, l'ho scritto in un tuo post precedente.
    Per chiarire il mio pensiero: Halloween non mi da fastidio, ognuno può festeggiare ciò che vuole. Ciò che manca è la consapevolezza di quello che si sta facendo, sia esso il Natale o qualsiasi altra festa.
    Allora ben vengano i post come i tuoi :)

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    1. Grazie Robin, so che ci sono tante persone che sono possibiliste anche se non interessate.
      Questo post l'ho scritto colpita invece da chi ha bollato come "pericoloso" o "del tutto inappropriato" questo festeggiamento, in particolare coloro che non pensano "a me non piace, voi però fare come vi pare", ma chi organizza veri e propri boicattaggi, cosa che sinceramente un po' mi lascia perplessa.

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  2. Grazie, molto interessante! Anche a me viene da pensare che chi si sente forte e sicuro della propria religiosità non dovrebbe temere che venga inquinata da una festa "pagana". Sembrerebbe lampante, eppure evidentemente non lo è.

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    1. Grazie a te del commento.
      Sì, hai ragione, questo protezionismo religioso dovrebbe esser fuori moda invece non lo è, poi non si può generalizzare, ma anche se son fenomeni isolati secondo me sono spia di un modo di pensare che evidentemente resiste.
      ciao!

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  3. Oggi avevo iniziato a leggere il tuo post, sono uscita per recuperare Samu che era a scuola e rientrata a casa ho scoperto che non solo il post ma tutto il tuo blog era sparito. Per fortuna è tornato :-)
    Mi trovi d'accordo con quasi tutto quello che hai scritto. Mi pare proprio brutto, non trovo un'altra parola, dire ai bimbi a scuola di non festeggiare Halloween e ti confermo che qui succede. Per fortuna non nella scuola che frequenta ora Topastro. L'associazione che viene fatta tra questa festa e le sette sat mi pare assurda e senza senso. Ogni giorno dell'anno si festeggiano centinaia di ricorrenze diverse in tutto il mondo e caso vuole che questa festa coincida con qualche festeggiamento delle sette... ok. E allora? Io "festeggio" Halloween e non ci trovo nulla di male. Se dovesse prendere piede in Italia una festa straniera che si festeggia il 25 dicembre ma ha origini dubbiose e poco simpatiche ai cattolici che facciamo? Spostiamo il Natale?
    Molto belle le cose che hai raccontato sulle origini e che avevo già letto gli anni passati visto che ogni volta che si avvicina fine ottobre la polemica è sempre la stessa, tanto che pure io avevo scritto un post.
    Adoro come te, conoscere usanze e tradizioni di Paesi diversi e se alcune feste, per un motivo o un altro, iniziano a diventare conosciute a me non dispiace affatto!

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    1. Brutto sì, perchè a 10 anni le cose vanno spiegate più che censurate e nel nostro contesto secondo me è particolarmente fuori luogo, considerando che si tratta di una scuola pubblica che ospita bimbi di tante culture e nazionalità diverse (la nostra città ha il 15% di immigrati e il nostro quartiere in particolare, dove ha sede la scuola in questione, ospita alcune famiglie miste o interamente anglosassoni) una critica frontale di questo tipo la trovo proprio fuori luogo.

      Sul Natale ho scoperto che era anticamente una festa romana e fu sovrapposta anche in questo caso per scalzarla. Auspico un atteggiamento diverso per il futuro, anche se so che molti cattolici non approvano i metodi oscurantisti, pur rimanendo saldamente ancorati al loro credo.

      Grazie e cercherò il tuo post allora.

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    2. D'accordissimo! Tra l'altro mi pare che pure la festa della Befana, Epifania, sia stata introdotta per evitare che ne fosse festeggiata un'altra, pagana, che cadeva nello stesso giorno. Appena ho due minuti vado a cercare. Questo il mio vecchissimo post: Noi festeggiamo Halloween

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    3. Grazie Claudia, ti ho aggiunta alla selezione in coda al mio post.

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  4. Concordo con Silvia: la mia Fede non vacillerà di certo per qualche zucca o fantasmino.
    Grazie Cì per questo bell'escursus su questa festa davvero così controversa!

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    1. Grazie! Sai che mentre scrivivo il commento precedente pensavo anche a te?

      Adesso sono un po' di fretta, ma se volete pubblicate sulla pagina del Mondo di Cì di facebook i vostri link sul tema poi appena ho un attimo li linko tutti alla fine di questo post

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  5. Bellissimo post!
    Io non avevo mai festeggiato Halloween quando vivevo ancora in Italia. In realta' non si usava molto quando ero piu' giovane. Da quando sono in Australia invece ho imparato a conoscere meglio questa festa. Qui non e' sentita come negli USA, ma sicuramente lo e' piu' che in Italia. Concordo con quello che hai scritto e in genere io tendo ad accogliere quello che c'e' di buono nelle altre culture. D'altronde, piu' multiculturalismo c'e', meglio e'... io la vedo cosi'. Io sono molto contenta del fatto che mia figlia all'asilo festeggi Halloween, Eid, il Capodanno cinese, Natale, Diwali ecc. E sono d'accordo, chi ha una fede forte, non ha paura delle feste altrui. Un'altra piccola nota... qui non abbiamo il Carnevale, per cui Halloween e' l'unico momento che i bambini hanno per mascherarsi e io non glielo farei perdere per nessun motivo. Ho letto anch'io varie polemiche e mi da' sempre fastidio l'atteggiamento di chi giudica gli altri e i loro comportamenti pensando di essere sempre dalla parte della ragione. E' un po' come dire "solo le mie tradizioni e i miei sentimenti sono giusti, quelli degli altri non mi riguardano". Accogliere, accogliere e ancora accogliere, per me e' il modo migliore per affrontare le cose.

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    1. Grazie Manu, anche io trovo interessante imparare dalle feste altrui, ho festeggiato persino la festa della carpa giapponese pur avendo una figlia femmina, ma il punto è che conoscere il mondo e gli altri apre la mente e ignorare e giudicare senza appello usanze altrui è assolutamente miope (e anche offensivo, hai ben scritto che equivale a non tenere in conto i sentimenti degli altri).

      Hai proprio ragione:
      " Accogliere, accogliere e ancora accogliere, per me e' il modo migliore per affrontare le cose. "

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  6. Brava Ci', concordo su tutto.
    E per proseguire il pensiero di Silvia, ripreso da Catia, credo che il problema si ponga soprattutto per chi non ha affatto una fede. In quel caso non riesce a concepire una festa religiosa, ne' pagana, ne' nulla, ma ne vede solo l'aspetto orgiastico :D , sbagliando.
    Personalmente la apprezzo anche solo per l'aspetto simbolico. Nella nostra cultura i bimbi vengono tenuti fuori da tanti significati, per proteggerli, e invece questo approccio concreto aiuta a disinnescare alcune ansie.

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    1. Grazie Lucy,
      osservando in questi giorni le varie posizioni, posso confermare l'idea che mi ero già fatta gli anni scorsi, nella maggior parte dei casi è questione di ignoranza (nel senso di non sapere nulla delle origini della festa, per questo ho voluto scriverci un post) e quello che non si conosce "fa paura", di più quando scricchiola la tua identità.

      Mi piace moltissimo questa tua riflessione, che aveva espresso anche una commentatrice di Catia, i bimbi - ovviamente con grande attenzione a come coinvolgerli e comunicare con loro - vanno tenuti sempre nel nostro continuum, che è fatto di tradizioni come di vita vera, non in un mondo che non esiste, o quando ne usciranno saranno guai seri...

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  7. Credo che halloween in Italia sia una semplice festa commerciale. Non capisco perché faccia tutto questo scalpore....è' una festa in cui i bambini si divertono a mascherarsi, a disegnare zucche e fantasmi e ad andare in giro nel palazzo a racimolare un po' di dolcetti. Non è' una festa che sento mia, forse perché non fa parte della tradizione italiana, ma ciò non toglie che a mio avviso sia carina per i bimbi ( ma anche per gli adulti) che vogliono passare una giornata/serata diversa, alla stessa stregua del carnevale. Insomma non è' una festa di cui sono fanatica ma che neanche ostacolo.....evviva la libertà di fare e pensare!!!!!

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    1. Che bel mondo se ognuno lasciasse agli altri libertà di fare e pensare quel che sente...

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  8. Grazie Ci, come sempre molto istruttivo e interessante. Io non adoro nè il carnevale nè Halloween devo ammetterlo (il disamore per il carnevale credo derivi da quando ero bambina) però se ai miei figli piacerà festeggiarlo, mascherarsi e giocare insieme ben venga, è che qui in Italia purtroppo si è trasformata soltanto in una festa commerciale, però a mio parere come tutte le feste commerciali e non siamo noi che decidiamo come viverle e sta a noi insegnare ai bambini un bel modo per festeggiarla. L'idea dei racconti da fare è bellissima!

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    1. Grazie Starsdancer, in effetti devo dire che è piaciuta molto. E c'era un bimbo che sapeva già le origini di Halloween sono rimasta piacevolmente colpita :)

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  9. Concordo anche io leggendo le polemiche degli ultimi giorni mi sono come potesse apparire ad occhi estranei il
    Nostro natale. Concordo che dare un'occasione aio bimbi di festeggiare non impedisce certo di commemorare i propri defunti.

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    1. Secondo me cum grano salis si può sempre far convivere tutto. la nostra società è multietnica solo nelle parole di pochi, ma arriveranno i fatti...

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