venerdì 5 ottobre 2012

Libri: Un dono per tutta la vita

Cari lettori sta per concludersi la Settimana dell'Allattamento Materno.

L'allattamento è un gesto naturale, senza il quale ci saremmo estinti, che oggi è stranamente oggetto di attenzioni, non sempre candide come quello che evoca, per questo è stato necessario istituire una settimana dedicata. Quel che mi preme sottolineare subito è che l'allattamento è tante cose e ha tante forme - al seno ma anche no, materno ma anche paterno, di genitori naturali o di quelle coppie che accolgono nella loro casa e crescono un piccolo -, ma è sempre un momento sempre intenso, uno scambio intimo, tra il bambino e chi lo accudisce amorevolmente, provvedendo a fornire nutrimento, ma soprattutto affetto, sicurezza, contatto.


Una percentuale davvero altissima di mamme è in grado di allattare naturalmente, ma se tra chi mi legge ci fosse chi non ha potuto, spero non si sentirà a disagio a leggere questo post, che non parlerà solo di  allattamento al seno in senso stretto.

Ne parlano in tanti in questi giorni, alcuni solo per attirare l'attenzione su di se', alcuni purtroppo a sproposito e diffondendo pareri che possono compromettere l'allattamento, molti invece da anni lo promuovono seriamente, assistendo le mamme quando ci sono problemi o anche semplicemente fornendo le indicazioni del caso alla nascita.  
  
Nel mio piccolo vorrei fare informazione per cui nessun link ai casi di cronaca o alle esibizioni poco virtuose di ingerenza nel sacro rapporto mamma&bimbo, che andrebbe rispettato di più senza dubbio. Ho invece pensato di approfittare dell'odierno Venerdì del libro per recensire un libro decisamente completo sull'argomento e nel contempo raccogliere per voi alcuni link utili, proseguendo con valutazioni più ampie e concludendo con un'intervista.

Molti considerano Un dono per tutta la vita, di Carlos Gonzales, la Bibbia dell'allattamento, perchè è un testo davvero esaustivo: ci sono informazioni scientifiche sui meccanismi che regolano il funzionamento, fisiologico, dell'allattamento e su come evitare o risolvere eventuali problemi, con spiegazioni articolate, chiare e alla portata di tutti, ma anche approfondimenti puntuali.  L'autore, tra i miei preferiti per la sua capacità di trasmettere serenità a chi lo legge, è pediatra appassionato sostenitore dell'allattamento e padre di più figlie, quindi ha esperienza sia personale che professionale per parlare con cognizione di causa.

Se non siete direttamente interessati non disdegnate di prenderne nota per un'amica, o per un utile regalo di nascita. 

La mia copia non è solo stata utile a me, ma è stata prestata molte volte ed è tutt'ora in giro (peccato, mi avrebbe fatto piacere risfogliarlo, ma mi affido serena alla memoria).
Mi è piaciuta molto la parte iniziale, mi ha rassicurata conoscere il meccanismo perfetto di produzione esatta in base alla richiesta del bimbo, cosa che da un lato spiega perché è importante allattare a richiesta (in questo modo il seno produrrà correttamente il quantitativo di latte che necessita al bimbo), dall'altro sfata molti luoghi comuni e lascia alla madre la possibilità di seguire il suo istinto con qualche strumento in più per tenere a bada le pressioni esterne ("lo attacchi ogni tot ore?", "fai la doppia pesata?", "sei sicura di avere latte?", "sei sicura mangi abbastanza?", "sei sicura che non si ingozzi di latte?" .... no, no, sì, sì, sì! e, grazie per l'interessamento, ma questo tipo attenzioni non fanno proprio bene!). Certo a volte l'allattamento non parte bene, o strada facendo si possono avere problemi (ingorghi, mastiti, infezioni...): capitoli ad hoc offriranno supporto e indicazioni su come comportarsi.

Gonzales è rasserenante e rassicurante, nei suoi libri consegna alle mamme gli strumenti per scegliere di fare quello che sentono.
"Alcune mamme decidono di allattare fino a che il bambino non si stanca e lascia spontaneamente il seno. Altre preferiscono prendere l'iniziativa e svezzarlo prima. Decidete voi."
Carlos González

Molto importante ed utile anche il capitolo sui farmaci che si possono prendere o meno, è disponibile "in chiaro" per essere d'aiuto anche a chi non compra il libro (lo trovate qui: - Capitolo XIII “medicinali e altre sotanze” dal libro Un dono per tutta la vita di Carlos Gonzales, traduttore Paola Cicardi – Il leone verde Edizioni).

Ci sono molti altri testi che possono esser d'aiuto alle neomamme su questi temi, questo dovrebbe far pensare, in fondo se le donne non fossero state in grado di allattare da sole, istintivamente, ci saremmo estinti, il latte artificiale è un'invenzione molto recente. Cosa è cambiato negli ultimi anni?

Due fattori giocano contro mamme&bambini, da un lato strategie di marketing decisamente subdole da parte dei produttori di sostituti del latte materno (esiste un codice al riguardo protetto da IBFAN Italia e Baby Consumer a tutela dei bambini), ma anche la cosidetta cultura del distacco, quella per cui si arriva a catalogare l'allattamento come vizio.

Vizio???

L'allattamento è erroneamente visto come mera fonte di nutrimento da alcuni - e purtroppo parliamo anche di professionisti, o presunti tali, che si occupano di infanzia -, invece come accennavo all'inizio è assolutamente riduttivo pensarla così.

Gli stessi che sono pronti a suggerire di lasciar piangere un bambino, perché diventi autonomo, senza probabilmente comprendere a fondo il significato del termine e quanto sia fuori luogo a pochi mesi d'età, son quelli che lo fanno calcolatore da subito, che prescrivono metodi per educarlo a funzioni naturali come il sonno - e per fortuna che il sedicente pediatra divulgatore del peggiore tra tutti i metodi ha ritrattato ammettendo che va contro la fisiologia quanto proponeva -, dicono alle neomamme in un momento in cui sono particolarmente fragili e spaesate, che se tengono in braccio troppo (?) il loro bambino lo viziano.

Contatto, rassicurazioni, coccole, non sono vizi, ma sono naturali attenzioni che rispondono a bisogni precisi del bambino, che esprimono e rinforzano un legame d'amore. Sentirsi protetti da chi ci ama dovrebbe essere un diritto per tutti, ma almeno per un neonato dovrebbe essere qualcosa di sacro e inviolabile.

Diffidiamo di chiunque metta a repentaglio l'attaccamento naturale tra madre e bimbo, chiunque faccia sentire la neomamma inadeguata, o mini la sua libertà di scegliere cosa è meglio per suo figlio. Non importa sia l'esperto di turno, il parente che si vanta di molte esperienze, il conoscente impiccione, fidiamoci di noi stesse, seguiamo solo il nostro istinto nell'accudimento dei nostri piccoli, non sbaglieremo.

"Il nostro bimbo ci cerca, vuole stare con noi, si illumina ed è felice se noi siamo accanto a lui. La notte fatica a prendere sonno, forse ci cerca, con noi si sente al sicuro.
Ci dicono: deve dormire da solo, lascialo piangere poi si abitua, così lo vizi, troppe coccole... Ma questi anni volano in un soffio. Poi non ci cercherà più per addormentarsi, non chiederà il nostro abbraccio e la nostra vicinanza. La nostra presenza non sarà più così importante. Anzi, forse saremo noi a desiderare tanto qualche suo gesto d'affetto...
Non lasciamoci rubare questi momenti. Perchè non torneranno."
da Bebè a costo zero, di Giorgia Cozza (fonte)

Chi può supportare empaticamente una mamma per quanto riguarda l'allattamento al seno, fornendo informazioni attendibili e dalla parte di mamma&bambino?

- Consulenti professionali in Allattamento Materno (IBCLC): professionisti sanitari specializzati nella gestione clinica dell’allattamento al seno.

- La Leche League: associazione a livello mondiale nata più di 50 anni fa che aiuta le donne tramite consulenti volontarie che sono mamme con esperienza di allattamento.

- Le ostetriche (veramente) preparate sull'allattamento, come Rachele, che ha messo on line un vademecum per non cadere nei luoghi comuni.

- Peer counsellors (consulenti alla pari): mamme che aiutano altre mamme nei gruppi di auto-aiuto.



Vorrei concludere la mia recensione del venerdì, che in questo caso è stata occasione per celebrare la Settimana dell'Allattamento Materno, con un'intervista a un'esperta di allattamento davvero accogliente. 


Cì: Ciao Roberta, a che titolo sei esperta di allattamento? Voglio presentarti ai miei lettori.

Roberta: Sono una Consulente Volontaria de La Leche League, ma soprattutto sono una mamma che ha allattato i suoi figli, che ancora li allatta, che ha iniziato entrambi gli allattamenti con difficoltà e che con altrettanta difficoltà ha trovato le informazioni necessarie per avviare l'allattamento della prima figlia.

Cì: Che senso ha oggi la SAM? Quali iniziative vengono promosse e con quali obiettivi?


Roberta: Quest'anno si festeggiano i vent'anni della SAM, un occasione per guardare al passato, per vedere cosa si è fatto e programmare il futuro, ma anche un occasione per condividere i risultati ottenuti. Le iniziative sono le più svariate, la maggior parte seguono il tema centrale della SAM ("Comprendere il passato, pianificare il futuro").

Dieci anni fa, si è attuata una Strategia Globale per l'Alimentazione dei Neonati e dei Bambini adottata dall'OMS e dall'Unicef, quindi la SAM si concentrerà sui passi fatti per aumentare i tassi di allattamento esclusivo e muovere l'attenzione delle persone sulle politiche in materia di allattamento e nutrizione infantile, tutelare la maternità.

Cì: C'è realmente bisogno di "esperti di allattamento"? Come è possibile che un sapere istintivo oggi si vada perdendo?

Roberta: Devo rispondere come Consulente o come mamma? (anche se in realtà le opinioni di una veste o l'altra non sono così discostanti). Utopisticamente no, non c'è bisogno di esperti di allattamento, le esperte siamo noi mamme, siamo le sorelle, le zie, le cognate che allattano e mostrano semplicemente cos'è e com'è allattare. In realtà, oggi, si arriva alla maternità senza aver mai, o quasi, aver preso in braccio un bambino, senza aver mai visto allattare, considerando la norma il biberon. La mia generazione (ho 33 anni) è cresciuta quasi tutta con la formula, si è spezzata quella forma di sapere che si tramandava di madre in figlia.

Cì: Qual'è il tuo riscontro, ci sono molti allattamenti perduti per interventi inopportuni o mancato supporto alla neomamma?

Roberta: Non ho ben chiaro di quanti allattamenti siano andati perduti a causa di interventi inopportuni o semplicemente ignoranza, manca la cultura dell'allattamento, manca spesso il desiderio di aggiornarsi e soprattutto trovo proprio che manchi l'ascolto [da parte degli operatori], la presenza, la neomamma si ritrova sola ed anche se ha persone attorno, sono tutte pronte ad accudire il neonato dimenticando che un neonato ha bisogno della madre, come la madre ha bisogno del suo piccolo per stare bene. Hanno quasi tutti la percezione che l'accudimento passi attraverso la nutrizione così, se non possono dare il biberon, si sentono esclusi. In realtà, quando nasce un bambino, la famiglia dovrebbe accudire e proteggere la diade mamma/figlio per un puerperio armonico, una calibrazione corretta della produzione del latte, per scongiurare la depressione post-partum, per dare fiducia alla mamma, ecc.


Cì: Cosa ti senti di dire invece a quelle mamme che non hanno potuto allattare? (desidero mandare un abbraccio empatico in particolare a quelle mamme che erano molto motivate ma hanno incontrato reali e gravi problemi sulla loro strada, quella piccola percentuale che non può allattare, ma anche chi per vari motivi pur motivata non ce l'ha fatta, so che si sentono molto colpevolizzate e non lo trovo proprio giusto).

Roberta: Credo che bisogna fare una distinzione. Ci sono mamme che per problemi fisici non riescono ad avere una produzione tale da soddisfare le esigenze di un bambino (la percentuale è intorno allo 0,5/0,2%) e donne che non trasferiscono sufficiente latte a causa di gestione errata delle poppate. La motivazione ad allattare è il fondamento, ma poi l'accesso alle informazioni corrette può davvero fare la differenza. Il nostro impegno come Consulenti è proprio questo, fornire tutte le informazioni, gli strumenti ed il sostegno necessario affinchè ogni madre possa trovare la propria soluzione. Una mamma informata saprà da sola qual'è la cosa "giusta" da fare.
Ci sono poi mamme che devono interrompere l'allattamento a causa di cure mediche incompatibili, queste mamme hanno bisogno di tanto, tantissimo ascolto. Anche qui le informazioni sono essenziali, tanti medicinali sono compatibili o hanno un alternativa che lo sia, le mamme devono e possono curarsi. Quando invece non ci sono alternative e bisogna interrompere l'allattamento si può pensare ad un piano di riduzione graduale delle poppate per accompagnare mamma e bebè verso una fine meno traumatica e dare loro il tempo di trovare una nuova forma comunicativa che continui a favorire il contatto.

Cì: Cosa possiamo fare per aiutare le neomamme?

Roberta: Non giudicarle, non giudicare le loro scelte, anche se differenti dalle nostre.
Credere in loro, credere in noi, nelle nostre capacità. Lasciare che seguano il loro istinto. Divulgare le giuste informazioni e renderle accessibili a tutte le donne, avendo l'accortezza di proteggere le differenti culture (siamo sempre più uno stato multietnico).
Incontrarci, credo che la forza della nostra Associazione sia anche l'incontrare le mamme in un ambiente sereno, dove i bambini sono ben accetti e liberi di essere semplicemente bambini, dove nessuno si stupisce se in un ora allatti per 50 minuti, o se un toddler scalpita per la noia e vuole poppare. E' importante che una neomamma percepisca come "normale" la vita coi bambini.

Cì: Qual'è il ruolo dei papà in tutto questo?

Roberta:
A me personalmente non piace il discorso "dei ruoli", credo che ci voglia elasticità, i bambini insegnano ad essere elastici. Certo che un papà non può fisicamente nutrire al seno ma, come dicevo prima, non c'è solo il cibo nell'accudimento di un neonato, nella vita famigliare. C'è un tempo per ogni cosa e l'evoluzione della crescita vedrà la mamma essenziale nei primi anni della vita, ma questo non vuol dire che il papà è una comparsa, vuol dire che il papà è la cornice che mette in risalto il quadro.
Sembra una parte marginale, in realtà l'appoggio ed il sostegno del proprio compagno sono fondamentali per il benessere della famiglia.
Il mio secondo figlio è nato col frenulo labiale corto, ho fatto tanta fatica a trovare qualcuno che lo tagliasse, ci sono stati momenti in cui ho creduto davvero che non ce l'avrei fatta ad allattare (ed ero già Consulente!!!) e mio marito si è rivelato un ottimo alleato per darmi la forza di trovare la soluzione, per crederci e non mollare.

Grazie Roberta, sei stata gentile e disponibile, sono sicura che sarai un riferimento prezioso per tante mamme! 

Roberta G. è Consulente de La Leche League a Genova


Leggi anche la recensione di A tea for you, collega di VdL su questo stesso libro :)


Gli altri Venerdì del libro sul mio blog sono qui.
Qui
 potrete trovare quelli di Homemademamma che ha avuto questa meravigliosa idea, l'elenco dei blog che aderiscono all'iniziativa e le istruzioni per partecipare.
E non dimenticate la "nostra" biblioteca su aNobii.


24 commenti:

  1. Adoro i consigli di Carlos Gonzales in Besame mucho, questo non lo conoscevo. Fortunatamente il mio allattamento è andato alla grande e lo ricordo con piacere ma c'è sempre bisogno di un sostegno a chi crea questo rapporto speciale di contatto e affetto con il proprio bimbo. Bellissima la tua premessa iniziale sull'allattamento in senso lato, concordo pienamente. Unico neo, come dici tu: le pressioni esterne, non ho mai capito perchè altre donne che probabilmente hanno allattato a loro volta (soprattutto suocere, zie e chi ci dovrebbe voler bene in primis) devono metterne tante?io mi sono promessa di non dare mai consigli a nessuno sull'allattamento, nè di fare estenuanti interrogatori su quante volte al giorno il bimbo si attacca, men che meno frasi del tipo "cresce troppo o troppo poco con il tuo latte". E' un equilibrio unico che si crea naturalmente fra madre e figlio e nessuno può interferire, se non esperti, quindi terrò a mente questo libro per il futuro, senza farmi scalfire da nessuno!;-) molto interessante la tua intervista.

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  2. Ottima segnalazione questo libro, anche per fare qualche (gradito) regalo.
    Ho già raccontato la mia esperienza sul blog. Però voglio sottolineare quanto la rete mi abbia aiutato a trovare la mia strada, cercando informazioni su fonti autorevoli.
    Purtroppo la maggioranza degli operatori che ho incontrato sulla mia strada non sanno nulla dell'allattamento. Le uniche che mi hanno aiutato, con tanta competenza, sono le amiche che allattavano già.
    Adesso anche io, nel mio piccolo, cerco di aiutare le altre, ma solo se mi chiedono qualcosa. Non mi permetterei mai di intervenire, il puerperio è un momento anche di grande fragilità e bisogna essere cauti.
    Concludo (che commentone, l'argomento mi sta troppo a cuore) dicendo che spesso chi interviene sono persone che non hanno mai allattato.

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  3. "Decidete voi". E' la chiave per un allattamento sereno. Sono totalmente d'accordo

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  4. Cì, così non vale, mi hai fatto piangere. Tvb

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  5. Sono ormai lontana da questa esperienza ma una delle più piacevoli della mia vita.

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  6. non ho potuto allattare al seno, perchè mi fu detto che a causa delle medicine prese era meglio di no! adesso vorrei leggere il capitolo del libro che hai linkato ma non si apre la pagina...

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    Risposte
    1. ciao, da qui non posso ve rificare, prova a cercare con google

      Capitolo XIII “medicinali e altre sotanze” Un dono per tutta la vita di Carlos Gonzales

      molte associazioni l'hanno linkato dovresti ritrovarlo

      un abbraccio

      e grazie a tutte!

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    2. c'è un servizio dell'istituto Mario Negri, un numero verde 800 883300 a cui poter telefonare per avere le informazioni corrette su medicinali e allattamento

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    3. Ciao Leucosia, a me il link si apre, mentre ero via non ho potuto verificare, ma dalla connessione di casa non ho problemi.
      Per chi ne avesse, provate da qui http://www.bambinonaturale.it/2010/12/farmaci-e-allattamento-un-binomio-possibile/

      Grazie Roberta per la segnalazione, ho usato quel servizio, sono molto efficienti e gentili!

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  7. un post che scalda il cuore e incoraggia ad ascoltare quell'uccellino dentro di noi che ci dice di fidarci del nostro istinto... un post prezioso che vorrei aver scritto io... perché è esattamente quello che penso:)
    un abbraccio cara amica mia, sebbene ancora solo virtuale;)

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  8. La mia unica figlia mi ha dato da vivere sia un parto naturale che un allattamento prolungato, per cui mi sento una mamma realizzata. Il non aver potuto avere altri figli mi ha reso attenta a non perdermi niente della maternità e di questo sono contenta. Gonzales lo adoro, di lui mi ha aiutata molto Mio figlio non (mi) mangia.

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  9. Ho apprezzato il libro anche se l'ho letto tardi, ma l'allattamento non me lo sono comunque persa.

    Il tuo post è da far leggere ad ogni futura mamma.

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  10. Che bello questo tuo articolo, Cì: ricco, vero, emozionante.
    Mi hai fatto sorridere e ricordare un periodo lungo della mia vita, nemmeno così lontano, e che mentre vivevo forse non ho apprezzato fino in fondo.
    Prima o poi mi deciderò a parlarne, perchè il mio allattamento è stata una conquista di cui vado orgogliosa e che vorrei poter donare alle madri in difficoltà.
    Il mio libro guida è un testo lungo lungo della Leche League, L'arte dell'allattamento materno: mi ha aiutata, mi ha consigliata, mi ha fatto arrabbiare e piangere e poi consolata.
    Un abbraccio, a presto

    Grazia

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  11. Io ho allattato a lungo tutti e due i miei figli. Con me sfondi una porta aperta... Ora un libro così potrei tenerlo in considerazione come regalo ed ho anche un paio di ideuzze su coloro che potrebbero riceverlo!

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  12. Proprio qualche giorno fa ho toccato questo argomento sul mio blog. La settimana mondiale dell'allattamento al seno nasce con uno scopo che io condivido in pieno, soprattutto e' necessario "insegnarlo " nei paesi in via di sviluppo. Ma quello che non mi piace e' stressate le neo mamme sul fatto che l'allattamento al seno rende una mamma migliore (spesso purtroppo si sente dire...anche da parte di alcune associazioni pro allattamento al seno), crea un rapporto unico tra madre e figlio. No. Non e' vero. Un rapporto tra madre e figlio si crea con l'amore e non con l'allattamento.
    So di essere una voce fuori dal coro ma non mi piacciono le esagerazioni, non mi piace colpevolizzare quella neo mamma che non allatta. Quante sono le donne che vorrebbero tanto ma non possono. E allora diciamo loro che saranno comunque ottime mamme. Non mettiamole alla gogna.....
    Questo libro che proponi mi sembra interessante ed utile nell'aiutare chi vuole allattare e magari non riesce. E quindi e' sicuramente un libro da tenere in considerazione anche come regalo ad una neo mamma.

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    1. Questo è un punto molto delicato che spesso crea tensioni e incomprensioni e purtroppo anche contrasti tra mamme, cosa che a ben guardare potremmo evitarci (vi rimando al tema "mamme da giardinetto", o "gli altri siamo noi") provando, a volte con grande sforzo, è vero, a metterci nei panni altrui.

      Ci sono operatori preparati e altri meno, purtroppo succede in tutte le professioni, ma come dico sempre è molto grave in due campi: sanità -ad ampio raggio - e istruzione.

      Colpevolizzare una neomamma è sempre sbagliato, dall'altro lato le pressioni esterne interessate (a vendere sostituti del latte materno) sono una realtà cosa che provoca danni sempre e solo ai bambini. Ne è prova il disastro che avviene in certi Paesi poveri (dove ricordo ai lettori che i bimbi godono di salute migliore finchè allattati, anche perchè i parenti non hanno soldi per copmrare il LA, o lo allungano troppo, o con acqua non pura - e le gastroenteriti uccidono i neonati - ) e la necessità di istutire codici di comportamento per le aziende a tutela dei bambini anche da noi.

      Il messaggio che si deve veicolare non è che la mamma che allatta è migliore di quella che no, ma che l'allattamento è come fisiologicamente un bimbo si nutre quando non ci sono problemi. E' grave e va combattuto che consigli sbagliati, o mancato supporto, portino al fallimento di alcuni allattamenti che faticano a partire per problemi gestibili o, cosa davvero grave, a causa di "spinte" a fare altre scelte, come usare le opzioni pensate per chi NON può davvero allattare - una percentuale bassa, davvero bassa -.

      Le mamme vanno sempre sostenute, per prima cosa grazie a una corretta informazione, ma anche e soprattutto con un approccio empatico e rispettoso. Sempre.

      Appena riesco vengo a leggerti, ciao!

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  13. L'autore è una garanzia: non l'ho letto in questo volume, ma in altri è sempre assai puntuale e sensato. Mi associo però a Moonlitgirl: allattamento al seno sempre, ma senza colpevolizzare le neo-mamme, in modo da non creare ansie e patemi in chi non può!

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  14. 'povna dice che Gonzales è una garanzia...io aggiungo che nache la nostra Cì è una garanzia!! Grazie per tutti i post importanti e ricchi di contenuti che ci regali, Cì :-)
    Spero che i festeggiamenti per l'anniversario di matrimonio siano stati bellissimi e sereni, anche se in tre ;-)
    Bacioni!

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    Risposte
    1. siamo in tre, per cui le cose belle si festeggiano in tre :)
      grazie cara Maris, un abbraccio!

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  15. Grazie a tutte per i tanti commenti, condivisioni e apprezzamenti.

    Ci tenevo a pubblicare un post che abbracciasse tutte le mamme, sono contenta si sia colto.

    Quando arriva un bimbo in casa siamo sicuramente più esposte emotivamente, è un momento molto delicato, ed è a quel punto come diceva Roberta che la mamma andrebbe sostenuta, non giudicata, non riempita di consigli non richiesti, ma solo supportata in modo che possa sentire cosa può, desidera, riesce a fare.
    Ovviamente devono esser offerte informazioni corrette e indicazioni pratiche da parte degli operatori, perchè purtroppo è vero che saperi trasmessi di madre in figlio/a spesso di perdono, cosa che comporta un certo disorientamento nei neogenitori, ma quello che non si sbaglia mai a fare è ascoltarci e avere fiducia in noi e nella nostra capacità di amare i nostri bimbi, la cosidetta "competenza materna" (grazie Lucy).

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  16. Ciao Cì, come spesso accade tocchi argomenti delicati che toccano punti spesso dolenti.
    Sono sempre stata a favore dell'allattamento al seno e anch'io ho cercato (con fortuna) di praticarlo, ma mi sono accorta di forti pressioni in un senso e nell'altro. Sia da parte di persone vicine che di personale "medico".
    Per me sono è stato importante partecipare agli incontri settimanali tenuti da un'ostretica del consultorio di mamme con bambini fino a nove mesi.
    E' fondamentale un'informazione corretta (ma questo per in qualsiasi campo) e dare libertà di scelta senza giudizio (Condivido la frase di Roberta "Non giudicarle, non giudicare le loro scelte, anche se differenti dalle nostre").

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  17. L'allattamento è un gesto naturale, senza il quale ci saremmo estinti, che oggi è stranamente oggetto di attenzioni ... bellissima questa frase ma allora perché si allatta sempre meno? se solo l'1% della popolazione ha seriamente problemi ad allattare poi sono tante le mamme che non allattano (al seno) perché tra tutte le mi conoscenti sono l'unica che é arrivata ad una anno di allattamento e persino mio padre ha detto sembri una zingara perché allattavo alla luce del sole? senza vergognarmene o nascondermi? leggerò sicuramente il libro perché conosco l'autore e sono certa che mi piacerà grazie :-D

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  18. @mammozza:
    Sì, lasciare libertà di scelta ed escludere ogni tipo di pressione è importante quando dare informazioni corrette.
    Qui a volte succede che non si diano le infos giuste e poi si facciano pure pressioni forti... ma per fortuna non sempre :) Che bella la vostra storia, grazie di averla condivisa.

    @supermamma: per quello che ho appena scritto a Mammozza, pressioni, informazioni scorrette, falsi miti. Noi possiamo combatterli dando le informazioni corrette, empatia alle neomamme e supporto nella pratica degli inizi, e condividendo le nostre esperienze positive, come stimolo a andare dritte per la propria strada e non ascoltare le pressioni esterne. Per l'allattamento, ma anche per il sonno, lo svezzamento, la gestione dei "no", il crescere insieme ai bambini, e così via... :)

    Un abbraccio a tutte le mamme!

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    1. hai ragione un abbraccione anche a te!

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