venerdì 10 febbraio 2012

Libri di svolta, Besame Mucho

Carissimi amici dei Venerdi del libro,
questa settimana voglio parlarvi di uno dei miei libri di svolta, quelli che ti lasciano qualcosa di più, quelli cui ripensi ogni tanto, quelli che influenzano il tuo modo di pensare e vedere il mondo, quelli degli autori con cui senti di essere in sintonia.

Si tratta di Besame Mucho, di Carlos Gonzales.

eSSe aveva poche settimane e io ero nel pieno di una piccola tempesta esistenziale (e anche ormonale): tutto era nuovo e meraviglioso, ma anche sconvolgente, nel senso che l'esperienza del diventare genitore è totalizzante, e davvero è qualcosa di inimmaginabile prima, nella meraviglia ma anche nello stupore che a volte ti coglie e nella stanchezza che in certi momenti ti devasta, più tutta la valanga di emozioni e non solo che ti lascia l'ultimo periodo di gestazione e il parto (e sono sicura sia ugualmente intenso e stressante anche per chi adotta). Dormivo poco,  mio marito era sulla stessa barca, gli input esterni a volte mi lasciavano grandi perplessità, dovevo affrontare normalissime situazioni da neogenitori e, forse per la stanchezza o perchè mamme si cresce, a volte mi sentivo poco sicura nel gestire. Gonzales si è rivelato una rassicurante voce fuori dal coro e mi ha ridato sicurezza in me stessa (molte ricorderanno quei primi tempi in cui non ti senti sicura nemmeno di come ti chiami certi giorni...).



L'editore lo presenta così:

Difende un'educazione fondata sull'amore, sul rispetto e sulla libertà. E' finalmente arrivata l'ora di abbandonare certi tabù e pregiudizi del passato e dare una risposta razionale a tante domande che assillano i genitori:

• Perché il bambino non vuole dormire da solo?
• Perché i bambini piangono?
• Perché richiamano la nostra attenzione?
• Perché sono gelosi?
• Quando diventano indipendenti?
• Perché vogliono stare sempre in braccio?
• Cos'è l'insonnia infantile?
Ve ne parlo proprio oggi perchè in questi giorni viene ripubblicato e la casa editrice offre le spese di spedizione a chi lo ordina in questi giorni.

Si discorreva con Michela di come all'inizio molti neogenitori cerchino manuali per risolvere problemi contingenti, ecco questo libro è decisamente molto di più, perchè presenta sì scenari concreti che aiutano ad acquisire cognizione di causa, ma soprattutto offre strumenti di comprensione importanti.

E' un libro speciale, a cominciare dal fatto che è scritto non da un sedicente "esperto", ma da un papà (che poi si tratti anche di un pediatra e grande esperto di allattamento noto a livello internazionale mettiamolo tra parentesi, perché a mio parere conta meno del fatto che abbia tre figli e si sia trovato più volte in certe situazioni un po' complicate che descrive), per cui anche se il destinatario naturale di molte delle riflessioni dell'autore è soprattutto la mamma, piacerà anche ai papà (a mio marito è piaciuto e lui non è un gran lettore) perchè è molto concreto e chiaro.

Ieri vi ho dato un assaggio della pagina 56 di questo libro, ecco il seguito di quello scambio, molto interessante, con il commento dell'autore a quella situazione tipo.
Dopo altre domande da parte della moglie, per  soddisfare la sua curiosità su New York, questa inizia a chiedersi se il marito non l'ami più vista la sua freddezza.. Gonzales spiega:

La separazione di due persone unite da un vincolo affettivo provoca inquietudine in entrambe. Per tornare a tranquillizzarsi le persone hanno bisogno di un contatto fisico e verbale speciale (cut), contatto che sarà tanto più lungo e complesso quanto più lunga è stata la separazione. Se una delle due persone nega questo contatto tranquillizzante, l'altra solitamente risponde con maggiore inquietudine e, a volte, con ostilità. 

Che c'entra tutto questo in un libro che parla di genitori e figli?
Trattandosi di un rapporto d'Amore, possiamo attingere dalle sensazioni che proviamo nei rapporti con le altre persone amate, con il partener in primis, per capire i nostri bambini e le loro reazioni, ci suggerisce Gonzales, che ci avvia alla strategia dell'immedesimazione, del rapporto fatto di empatia ed accoglienza dei sentimenti del bambino, sempre tenendo conto dei limitati strumenti di comprensione e lettura delle situazioni che un bambino molto piccolo ha e che spiegano le sue paure, le sue ansie, le sue insicurezze. E sempre ricordando che abbiamo davanti un bambino piccolo, non un piccolo adulto, già con il suo bagaglio di esperienze consolidate con se'. Queste riflessioni permettono di costruire aspettative coerenti: è più semplice accettare che tuo figlio si risvegli mille volte se qualcuno ti dice che è fisiologico accada, ci vuole tempo per perfezionare i ritmi del sonno, così come è importante capire perchè è terrorizzato da alcune cose e gli effetti negativi che ha non comprendere e accogliere nel modo giusto queste paure.

Lungi dall'essere un autore che suggerisce di "darle tutte vinte", ci ricorda anzi la centralità e responsabilità del nostro ruolo di adulti. Non propone un metodo, perchè siamo esseri umani meravigliosamente unici, ma suggerisce chiavi di lettura e strategie per comprendere e interagire meglio con i nostri bambini e poter crescere felicemente insieme a loro.

L'ho letto all'inizio del mio percorso di mamma e mi ha risparmiato molte ansie, mi ha anche aiutato moltissimo a ridimensionare delle aspettative decisamente poco realistiche, per esempio ho avuto chiara spiegazione del perchè il bimbo della tua vicina di casa dorme sempre tutta la notte e il tuo si sveglia continuamente, un mistero che lascia insonni per anni molti di noi, lo so bene! ;-) Mi ha anche aiutato a seguire con più sicurezza cosa sentivo, in contrasto a molti luoghi comuni puntualmente sfatati dall'autore e fatto riflettere su tante piccole cose e rasserenandomi tutto è stato molto più semplice.

Mentre scrivevo questa recensione sono capitata per caso su questo interessante post che mi ha fatto venire in mente una riflessione di Gonzales, che per me sarebbe stata illuminante negli anni a venire, che dice più o meno: "quando il vostro bimbo vi porta un disegno non dite <<Bravo!>>, ma <<Grazie!>>. Il vostro bambino ha solo il desiderio di condividere una cosa piacevole con voi, di farvi felici", per questo più che . Accidenti quanto è vero... con la lettura di Rosenberg (non per niente altro libro di svolta), ho compreso meglio il valore reale del grazie: grazie per la gioia che il tuo condiviso qualcosa di importante mi da.
Bravo invece sposta l'attenzione sul prodotto, rende freddo e materiale un sentimento se ci pensiamo bene e tra l'altro questo crea blocchi a lungo andare.
Quanti "bravo", inflazionati e spesi magari meccanicamente, spengono l'entusiasmo dei nostri bambini e il loro piacere autentico nell'assaporare e condividere un'esperienza, l'entusiasmo per le esperienze nuove o piacevoli di per loro, senza finalità diverse.

Besame Mucho mi ha lasciato con il desiderio, la volontà, la libertà di essere il genitore che sentivo - mi ha fatto focalizzare bene questo tipo di genitore che voglio essere - e di approfondire ancora, cosa che mi ha portato a riflessioni importanti e a tante altre letture. Soprattutto mi ha fatta sentire più serena, con tanti nuovi strumenti a disposizione (più che nuovi sarebbe corretto dire "riscoperti", ma ci sarà occasione per riparlarne...).

C'è una frase dell'autore che riassume bene la sua filosofia e il motivo per cui mi è piaciuto subito: "I giorno più felici di tuo figlio stanno per arrivare, dipende solo da te", che rende subito la meravigliosa potenzialità del nostro ruolo di "caregiver" responsabili e giusti.


Gli altri Venerdì del libro sul mio blog sono qui.
Qui
 potrete trovare quelli di Homemademamma che ha avuto questa meravigliosa idea e le istruzioni per partecipare.
E non dimenticate la biblioteca su aNobii dei VdL!


In coda: ieri ho ricevuto un premio da Letizia, in questi giorni ne girano molti è un modo simpatico per esprimersi simpatia reciproca :)
Non amando però molto le catene e la necessità di scegliere un numero limitato di blogger, lo riconsegno a lei e a tutte voi del VdL simbolicamentee, c'è molto amore nel condividere recensioni dei libri che amiamo, direi che è pertinente! Sentitevi dunque libere di propagarlo se vi piacciono i premi o semplicemente accoglierlo come segno del mio apprezzamento per le recensioni bellissime che leggo sui vostri blog di settimana in settimana! :)






53 commenti:

  1. Grazie Ci, credo proprio che lo prenderò, per me e per la sorella di Esse che fra un po' diveta mamma. So che io ormai nno sono pi neo, ma una buona lettura non può farmi che bene, anche perchè in certi periodi mi sembra di essere davvero ancora alle prime armi!

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    1. E' tra i miei regali preferiti per le neomamme. Però è anhe un libro che mi ha dato l'ABC dell'ascolto empatico verso mia figlia, quindi anche se molti capitoli saranno ormai superati (dorme, vero? ;)) altri non lo sono mai. Anche solo per la bibliografia finale (ricca, ricchissima) vale di essere sfogliato. :)

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    2. Si dorme ;-)
      Però l'ABC che tu mi indichi credo sia più che mai attuale dalle mie parti!

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    3. :) Se lo leggi poi mi dici che ne pensi? :) baci

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  2. Io ho letto questo libro in un momento particolare della mia vita,ero uscita da pochi mesi da una brutta anzi bruttissima depressione postparto,iniziavo a stare bene ,avevo voglia di fare ma avevo anche le idee molto confuse tra ciò che volevo essere come madre e ciò che il mondo mi suggeriva e iniziavo anche a leggere i primi blog e da qualche parte lessi di Gonzales.
    Oserei dire che questo libro mi ha cambiato la vita non solo come mamma ma come persona,quando l'ho terminato ho pensato che ogni mamma in attesa lo dovrebbe leggere ora invece mi rendo conto che se lo avessi letto prima forse non lo avrei capito pienamente.
    grazie per questo post che consentirà ad altre persone di conoscere questo libro

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    1. ciao saraevichi, grazie per aver condiviso questa esperienza così intima. Capisco benissimo cosa intendi, anche io avrei potuto leggere prima quel libro, addirittura in gravidanza perchè un'amica molto cara se ne era innamorata e ne parlava a tutte, ma io non ero pronta. Ho segnato il titolo, ma solo mesi dopo l'ho letto e ci sono arrivata da vie tortuose cercando informazioni sul sonno dei bambini.
      Quando lo regalo - e l'ho fatto spesso - sono consapevole che i pianeti devono essere allineati nel modo giusto perchè venga apprezzato fino in fondo, ma so anche che capitano quelle notti in cui vorresti fuggire via e un libro può essere la via di fuga che ti riporta a casa sereno e incrocio le dita per quelle mamme e quei bambini, perchè davvero la loro felicità dipende da quanto noi siamo in equilibrio e questo è decisamente un testo rasserenante, di pacificazione con quanto è già in noi e deve solo essere riconosciuto.

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  3. Ciao Cì, stamattina il primo blog che ho visitato è stato il tuo, ma non avevi ancora postato, anche se già sapevo (dallo stralcio pubblicato in anteprima) di chi si trattasse.
    Besame mucho, è uno di quei libri che avrei voluto leggere prima, in modo da trovare quelle rassicurazioni e quelle conferme che tutto era giusto, che tutto era naturale, che invece ho trovato più tardi. L'ho letto appena uscito, ma nonostante i miei figli siano grandicelli, mi piace ricordarlo, e di tanto in tanto soffermarmi sulle ultime commoventi pagine, quando racconta il suo ricordo di ragazzino ormai dodicenne che si lascia ancora cullare dalle braccia e dalla voce della madre. Ho provato anch'io a regalarlo, od a prestarlo, ma purtroppo c'è chi lo legge in due giorni (pochi purtroppo), e chi dopo più di un anno ancora non me l'ha restituito, questo spiega già tutto. La frase che hai scelto trovo sia la più bella contenuta nel libro, è diventata per me un mantra, che mi ripeto spesso. Solo una considerazione sul tema delle lodi, cui ho iniziato a prestare particolare attenzione anche dopo aver letto il libro "Amarli senza se e senza ma" che ne parla piuttosto approfonditamente. Da ex bambina insicura e timida, ho sempre pensato che ai figli facessero bene le lodi, e contribuissero alla costruzione ed al rafforzamento della loro autostima. Per lungo tempo non le ho considerate strumento manipolatorio, ma autentica espressione di soddisfazione e felicità. Nel corso del tempo mi sono sforzata di sostituire al "che bello!" il "a te piace?" Da queste semplici parole sono spesso nati interessanti scambi d'impressione e preziose informazioni sulle emozioni dei bambini. Mi piacerebbe conoscere l'esperienza e la posizione di qualcun altro.
    Ciao

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    1. Cara Michela, in realtà l'ho scritto a inizio settimana ma stamattina volevo rileggerlo ancora prima di pubblicarlo (ho dovuto tagliare molto il mio post, questo libro offre tantissimi spunti ma un post troppo lungo non è efficace anche se poi il rischio è di accennare solo come per il discorso delle lodi).

      Sono innamorata di questo libro ma sono anche consapevole di cosa scrive saraevichi, deve arrivarti in mano al momento giusto e con le corrette aspettative.

      Sulle lodi è stato proprio Juul di cui parli tu oggi a mettermi in testa molti dubbi, con "Il bambino è competente". Paradossalmente a me ha aiutato molto a chiarire come "gestirle" un libro per bambini: "perfavore, grazie" delle Edizioni Esserci. Soprattutto dopo aver letto "le parole sono finestre oppure muri", lì ho capito c'è davvero tutto (ed è pochissimo tanto che all'inizio ero delusa, ma poi ho enteriorizzato e capito meglio alcune cose).
      Capisco esattamente cosa dici, mia madre ci ha sempre lodati molto, condividendo il suo entusiasmo per quello che facevamo, penso che la mia sicurezza derivi anche da questo, ma so anche consapevole che anche il mio perfezionismo (a volte tormentoso per me) possa esser derivato da uno stimolo di quel tipo. Insomma: discorso delicatissimo. Da approfondire. I vdl sono tanti, personalmente ho in programma di alternare libri per genitori, libri per bambini, libri per tutti, quindi parlerò di ognuno di questi autori e di cosa mi ha lasciato e poi ci confronteremo :)

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  4. Sembra davvero interessante. Non lo conoscevo.....

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    1. è un libro amatissimo da una piccola nicchia di mamme, ma per anni è stato difficile reperirlo, è una buona cosa venga ripubblicato, spero arrivi nelle librerie "fisiche" finalmente.

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    2. è sulla mia lista dei libri da comprare da un sacco di tempo.

      il mese scorso volevo comprarlo ma non era disponibile, e non lo è in nessuna libreria online! :-(

      comunque è stato interessante leggere la tua recensione e la discussione che ne è nata!

      buon weekend!
      baci :-)

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  5. La mia copia è sempre in giro... l'ho fatto leggere a chiunque ne avesse un minimo di voglia. Ogni volta ho avuto la sensazione che quel libro, l'oggetto fisico, ritornasse con una storia da raccontare, ed ogni volta riprendendolo in mano e sfogliandolo, mi è sembrato che quelle pagine vissute avessero dato una piccola spinta...
    Ora è nelle mani di una coppia di amici al primo figlio, a loro i miei pensieri ed i miei migliori auguri!

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    1. Grazie Lucy! Io ho molto prestato alti Gonzales, questo in genere lo regalo ;) Anzi ne ho sempre una copia in casa extra pronta: appena un'amica mi dice che è in dolce attesa io glielo regalo! :)

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  6. Mi avete tutte incuriosito, devo esser sincera dal titolo non avrebbe catturato il mio interesse, diffido sempre di questi manuali. Non è presunzione ma credo che ogni mamma crescerà i propri figli con amore, però amo mettere in discussione le mie convinzioni specialmente se in tante mi dite che vale la pena.

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    1. Giorgia non si trattai di un manuale....ha talmente poesia dentro che potrebbe quasi essere un romanzo anche se non lo è. Leggilo, ne vale la pena. Non creo che i genitori che pensano che i figli siano "perfidi", quasi diabolici perchè si svegliano la notte (uso apposta termini forti x far passare il messaggio), perchè a volte sono inquieti e magari per farli dormire usano metodi alla Estivill del lasciar piangere...non credo dal mio punto di vista che crescano i figli con amore.

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    2. Diciamo che quando nasce un bambino, non sempre in automatico nasce una mamma (per tanti motivi), se a quel punto arriva nelle sue mani un Gonzales o un Estevill fa una IMMENSA differenza, per suo figlio. Una mamma che non ha ancora in se' tutte le sicurezze che servono per rifiutare i luoghi comuni potrebbe anche essere così in crisi da scegliere una soluzione drastica a problemi che non sa gestire (ricordiamoci che la privazione del sonno e l'ascolto del pianto dei bambini vengono usati come torture ancora oggi). Se invece di un metodo violento incontra un essere umano empatico che le da rassicurazioni (e qualche dritta) può serenamente ritrovare contatto con il suo istinto e non avere paura nel farlo (l'istinto ti dice di rispondere al pianto di tuo figlio, non certo di stare fuori con un libro e un orologio in mano per seguire un metodo di estinzione progressiva del pianto che può causare anche danni neurologici gravi).

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  7. Giorgia, sai che a me invece la cosa che istintivamente ha attratto di più è stato il titolo? Mi permetto di rispondere, certo tutte le madri crescono i propri figli con amore, ciò che cambia però è la consapevolezza che accompagna il sentimento che ogni genitore prova, e questa spesso non c'è. Questo non è un manuale, non ci sono ricette o soluzioni, è un libro speciale, che a volte fa sorridere, altre commuove, ma ancora più frequentemente parla al cuore dei genitori, voce che troppo spesso ci rifiutiamo di ascoltare. Ciao

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    1. Grazie Michela :)
      Giorgia questo non è un manuale, da strumenti più che soluzioni. Personalmente mi trovo a disagio coi manuali, ma come dicevo a Michela altrove, come mi diceva un'amica di tanto tempo fa, ho anche capito che ogni libro ha qualcosa da lasciarti, anche quelli che ti fanno più male, perchè vanno a toccare note dolenti o ti spavantano presentandoti realtà che non vuoi toccare. Non è questo il caso: Gonzales rassicura ogni mamma che lo legge a mente aperta sul fatto che se si spoglia dei preconcetti e dei luoghi comuni col suo istinto potrà crescere i suoi figli con amore. Il sottotilo è evocativo del grande affetto di Gonzales padre, affetto però universale per tutti i bambini e i genitori.

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    2. Va bene Ci e Michela... lo compro lo leggo e poi vi dico cosa ne penso. Grazie dello scambio di idee :-)

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    3. Grazie a te / voi! :)
      Sono curiosa, poi facci sapere ... ciao!

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  8. Ne avevo sentito parlare ma non ho mai approfondito perchè in generale non amo questo tipo di libro, cioè sono sempre stata più per " faccio quello che noi quattro riteniamo più giusto per noi", intendo nel rapporto genitori figli, non nella vita di tutti i giorni,non sono così menefreghista ;) ! Però se devo essere sincera ora mi hai incuriosito :) !

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    1. Allora potrà piacerti, anche lui parla molto di cosa ha ritenuto giusto fare coi suoi figli :) Lo ripeto, secondo me è un libro vibrante e "forte" perchè molto "emotivo", Gonzales lo scrive in modo molto passionale, più che da pediatra da essere umano, almeno io ho percepito questo.

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  9. L'ho letto! Mi è piaciuto, ma quello che ho trovato davvero interessante di Gonzales è Mio figlio non (mi) mangia, che mi ha risparmiato tante ansie e preoccupazioni circa il fatto che mia figlia non mangiava e non mangia molto. Questo che recensisci tu l'ho letto e mi ah ugualmente colpito, mi sembra un'ottima idea regalarlo alle neo mamme!
    Io invece questo venerdì del libro ho recensito L'ultimo bambino dei boschi...

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    1. Il libro che ho letto anche io subito dopo e devo dire UTILISSIMO! Penso che ne parlerò... :)
      Piano piano arrivo da tutte: siamo sempre di più! Che bello!

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  10. Leggo sempre il tuo quiz del giovedì ma non riesco mai a capire da che libro hai preso la citazione, neanche con gli aiuti, e manco se conosco il libro come è il caso di questa settimana. E’ un autore che ho scoperto purtroppo solo nella mia seconda gravidanza, alcuni dei suoi suggerimenti e/o strategie li ho seguiti alla lettera, ho apprezzato molto quando sfata le leggende popolari, sono rimasta dubbiosa e non ho seguito ciò che diceva su alcuni accorgimenti tipo il dormire tutti assieme nel lettone, no mi spiace ma non fa per me, sono una mamma a tempo pieno ma non toccatemi il letto: ho bisogno del mio spazio notturno.

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    1. Kemate è un gioco difficilissimo! Quando lo fanno altre blogger capita lo stesso anche a me ;)
      Lo scopo è parlare di libri, in fondo funziona, no?
      Per immensa fortuna la pagina 56 stralciava uno scambio tra i più significativi del libro, per cui tanto meglio!
      Posso capire il tuo punto di vista, per noi invece è stata una scelta molto positiva. L'ho fatto leggere ad A, mio marito, e abbiamo deciso insieme che era la soluzione che faceva per noi. Casa nostra non è grande ma è su due livelli, spazio per ritrovarci "solo noi" ce ne era altrove e intanto abbiamo iniziato a dormire TUTTA LA NOTTE! A un certo punto eSSe ha voluto il suo spazio e ora ha una sua stanza dove dorme felice. Se ha bisogno di conferme torna a trovarci, c'è ancora il suo sidebed in camera nostra (quindi è come avessimo un tre piazze) e tutti dormiamo bene. Poi ogni famiglia fa le sue scelte. Di questo libro secondo me il pregio principale è di toccare tantissimi argomenti, e dare molti spunti, quelli che mi hanno toccata di più li ho poi meditati e fatti miei o approfonditi.

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    2. Si Ci, il suo scopo lo raggiunge.

      Il metodo del lettone so che può funzionare un esempio è proprio il vostro successo ma da noi è stato un disastro:abbiamo provato a dormire tutti nel lettone ma la situazione era tale e quale a metterlo a dormire nel suo letto, almeno tre o quattro risvegli per notte fino ai due anni passati, un incubo, per cui preferivo dormire senza di lui tra un risveglio e l'altro che trovarmi mani, testa, piedi che mi schiacciavano varie parti del corpo.

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    3. Capisco, ogni realtà è diversa e alcuni bimbi sono molto "ingombranti" nel lettone. Anche la nostra quando è agitata da di quei calci! ;) E considerando che torna solo quando lo è o è ammalata, sono notti dure perchè siccome ha caldo, motivo per cui preferisce dormire nel suo letto che ha coperte più leggere, si mette in pratica a dormire praticamente sui cuscini, cioè sulle nostre teste e ci massacra :-O ... ). Però per il resto a me il "side bed" ha risolto davvero tanti problemi, anche la mia si svegliava ma al posto di alzarmi per allattarla non dovevo fare altro che girarmi sul fianco per farlo e intanto continuavo a dormire... ;) Considera che all'inizio mi si svegliava ogni ora, ora e mezza. Tenevo il diario dei risvegli e ne contavo anche 15/18 al giorno!!! (notte e giorno non esistevano più per me). Non ricordo quando ha smesso di svegliarsi di notte (intorno ai due?). A volte capita ancora che si svegli perchè ha sete ma presto ci siamo attrezzati con quelle belle borraccine con beccuccio e maniglie che i bimbi usano da soli e ora ha un piccolo termos dove c'è o l'acqua o la camomilla (SZ) o una tisana che fa parte dei riti della buona notte mettere sul suo comodino :)

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  11. cara Cì... sono troppo moribonda per via dell'influenza:) la seconda nel giro di 21 gg! quindi torno in settimana per leggermi per benino questo post che mi sembra molto denso e pieno di belle riflessioni, un caro saluto

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    1. Torna quando vuoi :) Coraggio l'inverno finirà in un battito d'ali, le giornate si stanno già allungando (andate un week end al mare se potete!), e comunque ti capisco...

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  12. Meraviglioso il tuo post! Volevo leggere questo libro, ora me lo procurerò di sicuro!

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    1. Grazie, quanti complimenti oggi e per uno dei miei libri preferiti, sono davvero felice! :) Sai che abbiamo affinità di librerie, sono sicura che ti piacerà.

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  13. Non conoscevo questo libro, e la recensione, dopo il quiz, mi incuriosisce ancora di più! Grazie (anche del Liebster blog: hai ragione, è proprio bella questa condivisione)

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    1. 'povna, è un libro molto intenso, va detto per onestà che come molte me ne sono innamorata perchè è arrivato nella mia vita al momento giusto. Se vuoi avventurarti in questo filone, a te consiglierei anche qualcosa di Gordon, magari "Insegnanti efficaci". Personalmente ho letto "Genitori efficaci" e mi ha convinta, benchè sia il contrario del libro che in genere mi piace, perchè come questo è ricco di esempi e le strategie che segnala funzionano, specie con i bambini più grandi/ ragazzi, i tuoi colleghi mi dicono che l'altro è altrettanto bello. Non che tu ne abbia bisogno ma magari potrebbe fornire qualche spunto per prendere per mano certi colleghi, non dico i Max Gazzè del tuo mondo, ma quelli semplicemente poco empatici perchè sprovvisti di strumenti, prima che scatti la nota selvaggia e tu debba passare pomeriggi extra a scuola ;)! Per il resto, grazie anche a te! :)

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    2. Grazie, ora me lo procuro e lo guardo un po'. Ti dirò, io penso che in realtà tranne una minoranza di casi (che poi la sua strada la trova lo stesso: ma se si può aiutare anche solo loro a trovarla prima, perché no?!) il problema sia proprio a monte. Dei Max Gazzè ((per gli altri tuoi lettori: i fancazzisti professionisti) non serve, e nemmeno per i fancazzisti non professionisti. E nemmeno per chi, pur attento, non si rende conto che la scuola non è il lavoro che consente la conciliazione di lavoro e famiglia (mi spiego: coloro che "che bello sono a scuola così il pomeriggio mi occupo dei figli" - lo stato ti paga per 36 ore a settimana su 18 in classe non perché tu ti occupi dei figli, ma perché tu nelle altre 18 fai altro). Può servire a chi è volonteroso ma inadeguato, però secondo me con juicio: perché, tornando all'esempio di scuola e sanità che hai fatto da me, la verità è che se a un chirurgo tremano le mani, tremano le mani.

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    3. Sì, è vero, tutto. E aggiungo una nota personale: ho passato dei libri che ho studiato per "Sociologia della medicina" a un'amica medico, uno in particolare sul rapporto medico paziente. Mi ha ringraziato e mi ha chiesto perchè quell'esame che avevo in piano di studi io (piano di studi di iniziale indirizzo economico, ok, poi io ho aggiungo/scambiato esami che mi piacevano con altri che ritenevo meno utili alla mia crescita intellettiva e come essere umano e molti anni dopo scopro di aver avuto intuito) e non lei... Quando ho partorito mi chiamavano "letto XY", sai che risate acide mi sono fatta...

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  14. Grazie Ci....bellissima presentazione la tua, di un libro che io considero la Bibbia per tutti i genitori del "nostro stampo".....ne ordinerò alcune copie...una la impacchetterò per Stefano per quando sarà adulto e, spero, metterà su famiglia e mi regalerà dei nipotini (ha solo 14 mesi..vedo avanti no?!?).
    Sono felice anche che tanti amici del tuo blog possano condividere queste splendide parole e conoscere un libro indimenticabile. Continua così...ti seguirò fedelmente

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    1. Grazie! Anche per avermi procurato la loncandina.
      Credo nel passaparola e spero questo libro arrivi nelle mani delle persone che ne hanno bisogno, cui serve quella piccola spinta di cui parlava Lucy, al momento opportuno. Che bella idea tenerne una copia per i nostri bambini :) Però sì è presto, eh eh...
      Contenta di avere una lettrice in più :) benvenuta nel mio mondo

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  15. Non ho letto questo libro e la tua presentazione, superlativa come sempre, mi ha incuriosita al punto giusto... A dire il vero non ero proprio a conoscenza di un libro così e il tuo post di oggi mi è stato doppiamente utile.

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    1. Grazie Stefania, sei molto gentile. Se lo leggi dimmmi che ne pensi, mi farebbe piacere. ciao!

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  16. Super libro! Concordo in pieno con quello che scrivi. Regalo perfetto per ogni neo-mamma. Vorrei che qualcuno lo avesse portato a quella con cui condividevo la stanza in ospedale..al secondo giorno di vita di sua figlia sosteneva già che tenerla troppo in braccio l'avrebne viziata..allattarla poi, non ne parliamo.. Quante mamme, perfettamente in buona fede, si lasciano intrappolare nel desiderio di leggi meccaniche..!

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    1. Convengo, parola per parola. grazie del tuo commento ciao!

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  17. Io come alcune delle altre amiche che hanno già commentato non conoscevo affatto nè il libro specifico nè l'autore. Sono portata anche io a diffidare un pò da queste sorte di "guide", ma quello che tu hai scritto, cara Cì (in modo splendido come sempre, detto tra parentesi) mi ha fatto capire che è un testo importante e certamente utile.
    Sei una fonte inesauribile di novità per me, grazie!

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    1. Grazie Maris, sei sempre prodiga di complimenti e gentilezze. E' un gran bel libro, se hai una amica in dolce attesa o con bimbi piccoli sarà un bel regalo e tu potrai sbirciarlo se sei curiosa ;) ciao!

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  18. Bellissima recensione e splendido scambio...sono vittima anch'io di quest'inverno per cui, al momento, volevo solo complimentarmi e ringraziarti per aver espresso il mio totale amore per questo testo e il suo (divertentissimo) autore in modo fantastico!! A presto!

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    1. Grazie, sei molto gentile! Ti aspetto! :)

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  19. Ciao Cì, non conosco il libro e mi sembra davvero bello quello che ce ne racconti, in particolare il fatto che rafforzi nelle mamme il senso di sicurezza, sempre minacciato, non so bene perché. Sul fatto della valutazione 'bravo' credo che il discorso si possa riallacciare a quello sulle 'frasi di rito' come quando si chiede 'com'è andata a scuola?'... se non li si riempiono di senso nuovo e sincero, sono solo frasi fatte. Grazie per questo nuovo confronto e complimenti per la splendida foto di sfondo!

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    1. Cara Jessica, nessuno sa bene perchè ma accade, anche per questo molte mamme in un momento delicato si trovano spiazzate.
      Sulle lodi tornerò, è un argomento così ampio e sarà bello confrontarsi insieme. Vi aspetto! :)
      La foto è un bel ricordo. Spero di tornare a rivedere quei tramonti con eSSe e A. :) (in basso a sinistra siamo noi)

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  20. Un must! Assolutamente da leggere! Lo consiglio anch'io...
    Oggi sono di fretta e non riesco a scrivere di piu', ma ne avrei di cose da dire. Mannaggia!

    Grazie come sempre degli stimoli di riflessione.

    Un bacione
    Paola

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    1. Grazie a te Paola, mi fa molto piacere sapere che lo ritieni un must. Gonzales vedo che ha affascinato molte di noi ;) e non fa nemmeno ingelosire i mariti, eh eh...

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  21. Non sono riuscita a leggere tutti i commenti e a dire la verità sono un po' rimba in questi giorni per cui spero di non scrivere cose strane, però:
    - ho avuto come tante una gravidanza abbastanza serena e una maternità fino ai 18 mesi insonne e solitaria,
    - ho provato a leggere manuali, ascoltare esperienze osservare il mio cucciolo e fidarmi dell'istinto ma l'unica cosa che ho capito è che ci vuole tempo e non bisognerebbe essere lasciate da sole.
    - questione nanna, io sono una che ha seguito Estivil, non ce la facevo più e rischiavo di fare danni tremendi, due settimane e da allora sonni tranquilli per tutti, anche se al momento veniva da piangere anche a me.
    Di questo libro ne ho sentito parlare molto, proverò a prenderlo e a darci un'occhiata (tempi lunghi temo) poi ti dirò la mia

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    1. Ciao Mammozza,
      anche qui non siamo in forma, ma l'inverno finirà presto! :)

      Voglio ringraziarti per questa tua testimonianza.
      E' terribile trovarsi sole quando sei in difficoltà, specialmente con un esserino che ancora non conosci e una stanchezza immensa a minare l'autostima. Immagino dovessi essere veramente in difficoltà per arrivare a seguire Estevil. Sono dispiaciuta sia per te che per il tuo bimbo.

      E' proprio perchè immagino ci siano tante mamme come sei stata tu, terribilmente provate per la privazione di sonno e la mancanza di supporto che trovano in quella strada una soluzione che funziona (perchè sì, funziona, ma il problema è a che prezzo?) perchè mancano alternative, che trovo importante parlare di questo libro, che in fondo altro non fa che coccolare la mamma e suggerire, motivandole, alternative percorribili.

      Certo hai ragione a dire che ci vuole tempo, ed a volte è tutto così difficile senza una rete di protezione e supporto intorno, ma son sforzi ben spesi. Il web a volte supplisce, senza dubbio è un luogo dove ci si può confrontare e confortare.

      Un abbraccio, da dividere con il tuo piccolo :)
      Quando darai un occhio al libro se ti va raccontami la tua impressione.

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  22. Per tutte quelle che non l'avessero ancora letto ma desiderassero farlo ce ne è una copia in regalo qui: http://mamminafortunata.blogspot.com/2012/03/besame-mucho-in-regalo.html partecipate e in bocca al lupo!

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Grazie per il tuo commento, le tue impressioni per me sono preziose :-)
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